Se il Molise del vino è conosciuto nel mondo ed è arrivato nelle carte dei vini di tanti ristoranti di primo livello in Italia e all’estero, gran parte del merito è stato di Alessio Di Majo Norante, agricoltore, viticoltore e produttore tra i più celebrati, che si è spento in queste ore, a 64 anni, a seguito di una lunga malattia che ha affrontato rimanendo fino all’ultimo protagonista nel mondo del vino. Un custode della tradizione vitivinicola della sua terra, che amava moltissimo, con la capacità, però, di proiettarla nella contemporaneità e nel futuro, con vini moderni che nascono da vitigni antichi (prodotti esclusivamente dai 123 ettari dell’antico feudo dei Marchesi Norante di Santa Cristina), a partire dal pluripremiato “Don Luigi”, da vitigno Montepulciano coltivato nei 6 ettari del Vigneto Camarda, e dedicato al padre Luigi Di Majo. I funerali si terranno martedì 21 alle ore 11:30 nel Santuario della Madonna Grande a Nuova Cliternia, frazione di Campomarino. Alla moglie, al figlio Luigi ed a tutta la famiglia, l’abbraccio del direttore Alessandro Regoli (“ho perso, veramente, un caro amico”, ndr) e dello staff WineNews.
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