Per il vino italiano di maggior qualità e prestigio, il canale commerciale principale è quello della ristorazione, in Italia e nel mondo, grazie ai tantissimi ristoranti italiani diffusi in tutto il Pianeta, con la cucina tricolore che non solo è tra le più amate in tantissimi Paesi stranieri, ma che ora può fregiarsi anche del riconoscimento Unesco. Ma il grande vino italiano, che da sempre fa dell’abbinamento con il cibo uno dei suoi punti di forza, per fare un ulteriore salto di qualità, deve cercare di diventare una abbinamento ideale con le cucine di tutto il mondo. A partire da quelle asiatiche, che sono tante, diverse, ricche di sfumature e contaminazioni, diffusissime e amatissime ovunque, e legate, come la cucina italiana stessa. Ed è con questo spirito che è nato il volume “I Grandi Cru d’Italia incontrano le cucine di India, Cina e Giappone”, un progetto editoriale che mette in relazione a tre grandi cucine mondiali i vini migliori dei soci del comitato guidato dalla presidente Chiara Lungarotti e dal vicepresidente esecutivo Paolo Panerai, che mette insieme i produttori più rappresentativi dell’eccellenza vinicola del Paese, ovvero quelle aziende che da almeno 20 anni producono vini con i più alti rating risultanti dall’incrocio delle principali e più autorevoli guide e riviste italiane e straniere. In un percorso eno-gastronomico (andato in scena a Verona per Vinitaly) con i contributi dello chef di espressione giapponese Anthony Calò del ristorante Sachi, dello chef cinese Zhang Guoqing del ristorante Bon Wei e quella indiana di chef Ritu Dalmia del ristoranti Cittamani, tutti da Milano, la più internazionale delle città italiane e con una comunicazione di Sonal C Holland, prima ed ancora oggi unica Master of Wine indiana, tra le principali esperte e divulgatrici del vino nel Paese, che ha approfondito il rapporto tra vini italiani e mercato indiano, evidenziandone come immediatezza nella comunicazione, presenza e formazione siano le chiavi vincenti per coinvolgere quel mercato così grande e promettente, anche grazie al recente accordo commerciale tra Unione Europea ed India, che vedrà ridursi in modo drastico i dazi sul vino europeo diretti verso il grande Paese asiatico.
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