02-Planeta_manchette_175x100
Consorzio Collio 2026 (175x100)
ECCELLENZE

Il Franciacorta tra arte e design internazionale, dalla Milano Design Week al RenBen 2026 a Chicago 

Le bollicine Metodo Classico, simbolo del made in Italy, continuano ad investire su grandi eventi e palcoscenici prestigiosi, fuori dal mondo del vino

Dall’installazione immersiva ideata per la Milano Design Week, l’evento che trasforma la città lombarda nella capitale mondiale della creatività, alla partnership con il RenBen di Chicago - appuntamento charity nella celebre Expo Art Week - il cui concept quest’anno è stato affidato a Maurizio Cattelan, uno degli artisti italiani più conosciuti al mondo, il Franciacorta investe sempre più nel panorama dell’arte e del design internazionale. Alla Milano Design Week (20-26 aprile) quest’anno, per la prima volta, il Franciacorta si racconta con uno spazio proprio: lo showroom Slowear ospita l’installazione immersiva “Franciacorta Studio”, realizzata in collaborazione con Luce di Carrara, che racconta il Franciacorta con un percorso sensoriale tra design, vino e paesaggio. Oltreoceano, il Franciacorta è stato official partner, e dunque protagonista di tutti i brindisi, al RenBen 2026, il gala annuale della Renaissance Society di Chicago, evento unico nel suo genere perché ogni edizione viene interamente ideata da un artista invitato, che ne definisce concept, atmosfera e contenuti. Quest’anno il gala, nella Expo Art Week, è stato concepito da Maurizio Cattelan - famoso per le sue opere dissacranti e provocatorie - che ha trasformato la serata in un “Silent Party”, esperienza immersiva e performativa costruita come un vero e proprio percorso artistico. Qui il Franciacorta - ironicamente raffreddato in vasche da bagno retrò - è stato servito ad ospiti e artisti presenti, portando il made in Italy all’interno di un format fortemente contemporaneo. Prosegue così il percorso del Consorzio del Franciacorta attraverso partnership ed eventi prestigiosi fuori dal circuito del vino, tra arte, cinema, moda, motori e design, dalla Mille Miglia agli Emmy Awards, dalla Porsche Carrera Cup Italia alla Guida Michelin (in Italia e in Usa), dalla Settimana della Moda di Milano alla Festa del Cinema di Roma.
Se per la Milano Design Week, in passato, la presenza del più celebre Metodo Classico made in Italy era legata a collaborazioni con singoli brand, quest’anno ha scelto uno spazio proprio con “Franciacorta Studio”, progetto espositivo e culturale che mette in dialogo materia, design e territorio. Ospitato negli spazi Slowear di Milano, mette al centro il tema della trasformazione della materia: un principio che accomuna vino e marmo, due elementi apparentemente distanti ma uniti da origine, tempo e intervento umano. Entrambi nascono da un territorio e, attraverso processi naturali e sapere artigianale, evolvono fino a esprimere forma, identità e valore. “Franciacorta Studio” si articola in due progetti complementari: un percorso espositivo immersivo, che racconta il terroir della Franciacorta attraverso le dimensioni di terra e uomo, intrecciando elementi naturali, installazioni e superfici in marmo realizzate in collaborazione con Luce di Carrara; un programma di degustazioni ed esperienze, pensato come piattaforma culturale e di approfondimento, in cui il pubblico è guidato alla scoperta degli stili, delle tecniche e delle espressioni più significative del Franciacorta.
“Portare Franciacorta alla Design Week significa raccontare il nostro territorio attraverso un linguaggio nuovo, capace di dialogare con il mondo del progetto e della creatività - spiega Emanuele Rabotti, presidente Consorzio Franciacorta - il vino nasce da un equilibrio tra natura, tempo e lavoro umano: elementi che appartengono profondamente anche alla cultura del design. Con questa installazione vogliamo offrire ai visitatori un’esperienza che permetta di entrare, anche solo per qualche minuto, nell’anima della Franciacorta”.  Non è un caso che il dialogo avvenga proprio con un materiale come il marmo. Così come la pietra viene estratta e trasformata attraverso il lavoro dell’uomo, allo stesso modo uva, suolo e clima si combinano e vengono interpretati per dar vita a un vino che porta con sé la memoria delle sue origini. L’allestimento traduce questa visione in un percorso narrativo articolato in diversi ambienti, ciascuno dedicato agli elementi che definiscono il terroir della Franciacorta: terra, acqua, vento, uomo e tempo. Il visitatore attraversa spazi in cui materiali, suoni e luci evocano le condizioni naturali e produttive che danno forma al vino. Dal pavimento in terra morenica, che richiama la struttura geologica del territorio, al movimento leggero dei tendaggi che suggerisce il vento tra i filari, fino alle superfici luminose ispirate alle profondità del Lago d’Iseo: ogni elemento costruisce una narrazione sensoriale che parte dalla materia e arriva alla sua trasformazione più raffinata. L’obiettivo è offrire un’esperienza che vada oltre la degustazione. Non soltanto assaggiare un vino, ma entrare, almeno per qualche minuto, nel paesaggio culturale e naturale da cui nasce.
In tutta la settimana lo spazio ospiterà anche un calendario di appuntamenti pensato per accompagnare il pubblico alla scoperta delle diverse espressioni del Franciacorta: accanto all’apertura della mostra, visitabile dal 21 al 25 aprile, sono previste degustazioni serali e momenti di approfondimento dedicati sia agli appassionati sia agli addetti ai lavori. Il programma attraversa alcune delle tipologie più rappresentative della denominazione: dal Dosaggio Zero al Satèn, dai Millesimati alle Riserve, fino a incontri più sperimentali pensati per stimolare i sensi e il confronto. Tra questi una degustazione bendata, guidata dal sommelier non vedente Luca Boccoli, un’esperienza sonora che abbina vino e frequenze musicali e un blind tasting che mette a confronto Franciacorta, Champagne e Prosecco. Lo showroom diventerà così, per una settimana, una sorta di salotto della Design Week: uno spazio informale ma raffinato dove fermarsi, incontrarsi e scoprire nuove connessioni tra vino, design e creatività.
Nei giorni scorsi la Renaissance Society di Chicago - museo indipendente che presenta mostre d’arte contemporanea, performance, eventi e pubblicazioni - ha ospitato “RenBen 2026: The Silent Party!”, il suo evento annuale di raccolta fondi, accogliendo 400 ospiti. Quest’anno il concept  è stato affidato a Maurizio Cattelan, artista italiano di fama internazionale le cui opere sono state esposte in importanti musei e mostre in tutto il mondo, tra cui al Guggenheim Museum di New York, al Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris e alla Fondazione Beyeler di Basilea. Le sue collaborazioni con la rivista Toiletpaper e con marchi come Kenzo, Mottley Berluti, Longchamp e Seletti, dimostrano la sua capacità di fondere l’arte d’élite con la cultura popolare. Noto per il suo spirito arguto, la precisione concettuale e il talento nell’orchestrare un caos sociale altamente controllato, Cattelan ha concepito il gala non tanto come una cena, quanto come un copione sociale da interrompere. La scelta della location è stata fondamentale: un hotel, con tutti i suoi codici intrinseci di intimità, fantasia, privacy e performance. Per le prime due ore, agli ospiti è stato chiesto di entrare e circolare in completo silenzio, comunicando solo tramite blocchetti per appunti distribuiti all’arrivo. Senza una cena seduti, senza chiacchiere a tavola e senza la coreografia sociale convenzionale, la serata ha creato una rottura con il copione previsto per un evento di beneficenza. Gli ospiti si muovevano attraverso una sequenza di stanze animate da interventi artistici, mentre scrivevano, gesticolavano, comunicavano in modo errato e si soffermavano. Ciò che sulla carta poteva sembrare austero, si è rivelato, in pratica, inaspettatamente civettuolo, divertente e attento.
Cibo e bevande si muovevano per l’hotel come una performance parallela, mentre il Franciacorta veniva versato da bottiglie raffreddate in vasche da bagno retrò, perché se si ha intenzione di occupare un hotel con Maurizio Cattelan, tanto vale usare l’impianto idraulico.
Dalla Mille Miglia agli Emmy Awards, dalla Porsche Carrera Cup Italia alla Guida Michelin (in Italia e in Usa), dalla  Settimana della Moda di Milano alla Festa del Cinema di Roma, gli eventi di Milano e Chicago confermano la strategia del Consorzio della Franciacorta di essere presente sui palcoscenici più prestigiosi al di fuori del mondo del vino, raccontandosi non soltanto come eccellenza enologica, ma come territorio di progetto, in cui natura, tempo e lavoro umano si intrecciano per generare valore culturale.

Copyright © 2000/2026


Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit


Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2026

Altri articoli