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ENOTURISMO & BUSINESS

Più di 7 persone su 10 che visitano una cantina, al termine dell’esperienza, ne comprano il vino

147 euro lo scontrino medio, quasi 200 per gli ordini d2c via e-ecommerce (gli stranieri spendono il doppio degli italiani). Lo studio Wine Suite
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Più di 7 persone su 10 che visitano una cantina, ne comprano il vino

Più di 7 persone su 10 che visitano una cantina, al termine dell’esperienza, hanno acquistato il vino nel punto vendita aziendale, dove presente, nel 2025. Con una media di 7,3 bottiglie ad acquisto (rispetto alle 8,5 del 2024), ed uno scrontrino medio di ordine di 147 euro (dato in netto aumento sui 117,5 del 2022 post Covid, ma anche in netta frenata rispetto ai 178,8 euro del 2024), e con un valore medio a bottiglia che resta, comunque, intorno ai 20 euro a bottiglia. Uno spaccato interessante, quello che arriva dai dati della piattaforma specializzata Wine Suite, su uno dei fenomeni sotto i riflettori quale è l’enoturismo, che in Italia vale vede numeri sempre più importanti, analizzati, nei giorni scorsi, a Vinitaly Tourism, a Vinitaly 2026 a Verona, con 15 milioni di visitatori, 3 miliardi di euro spesa e vendite dirette in crescita del +21,4%.
In particolare, dall’analisi di Wine Suite, emerge in maniera netta come l’acquisto di vino sia fortemente legato all’esperienza in cantina, visto che ben il 77,4% di visitatori, alla fine della vista, si porta a casa qualche bottiglia, o le paga e se le fa spedire. In particolare, nel 45,4% dei casi vengono acquistate da 1 a 3 bottiglie, tra 4 a 6 nel 25,9%, da 7 a 12 nel 17,5%, e fino a 24 bottiglie nel 7,4% delle occasioni.
Ma ad essere sempre più interessante è anche il tema della vendite on line, sempre più strategiche nel canale direct-to-consumer. Nel 2025, infatti, spiega Wine Suite, l’ordine medio via e-commerce è salito a 197,9 euro (+9,5% sul 2024), confermando, però, anche in questo caso, il trend generale del “meno ma meglio”, visto che scende in maniera significativa il numero delle bottiglie acquistate per ogni ordine, che nel 2025 è stato di 8,9 (-19% sul 2024).
Anche se c’è una differenza importante tra consumatori italiani e stranieri, con questi ulitmi che in media comprano di più (11,2 bottiglie l’ordine medio) e spendono decisamente di più (317 euro la spesa media degli stranieri, 159,9 quella degli italiani).
Con una distribuzione degli acquisti, peraltro, che si spalma sempre di più lungo tutta la seconda metà dell’anno, da giugno in poi, con una concentrazione nell’ultimo trimestre, legata alla festività di fine anno, che si è ridotta di molto, passando dal 50,7% del 2023 al 31,7% del 2025. Con riflessi positivi, anche in questo caso, sul flusso di cassa e sulla liquidità delle cantine.

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