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VINO & COLLEZIONISMO

Asta Wannenes, la verticale di Ornellaia Vendemmia d’Artista battuta in unico lotto a 41.600 euro

Tra Francia e Italia il bilancio finale dell’incanto di collezioni storiche: venduto l’82% dei lotti, incrementi medi del 110% e raccolti 310.000 euro
ASTE ENOICHE, COLLEZIONISMO, GRUPPO FRESCOBALDI, INVESTIMENTI, ORNELLAIA VENDEMMIA D'ARTISTA, TENUTA DELL'ORNELLAIA, WANNENES, Italia
La verticale di Ornellaia Vendemmia d’Artista battuta a 41.600 euro

Dovevano essere 10 lotti separati (in media tra i 3.000 e i 5.000 euro l’uno) stimati complessivamente a 31.000 euro, ma alla fine, su richiesta dei clienti e per preservarne l’integrità, è stata riunita in un lotto unico e aggiudicata a 41.600 euro. Protagonista la verticale completa dal 2011 al 2021 in formato doppio magnum di Ornellaia Vendemmmia d’Artista di Tenuta dell’Ornellaia del Gruppo Frescobaldi, tra i “top lot” dell’asta Wannenes “The Historical Cellar - Wine & Spirits Auction”, battuta nei giorni scorsi a Milano, con 461 lotti provenienti da quattro importanti collezioni, tra cui parte della cantina della storica enoteca milanese “Vino Vino 1921”. Che, con una percentuale di venduto dell’82%, incrementi medi da base asta del 110% e un totale che sfiora i 310.000 euro, fa aprire positivamente il semestre per il Dipartimento Vini della casa d’aste. Un incanto in cui i vini italiani e gli Champagne hanno fatto da padroni, con i Bordeaux stabili ed un leggero calo della Borgogna.
“A dominare la scena è stata l’Italia con la verticale completa dal 2011 al 2021 in formato doppio magnum di Ornellaia Vendemmmia d’Artista e, sempre per questa collezione, spicca anche l’aggiudicazione di 8.125 euro dell’imperiale (6 litri) di Ornellaia Vendemmia d’Artista del 2013 di cui ne sono stati prodotti solo 10 esemplari”, racconta Flaviano Gelardini, Wine Specialist Wannenes.
Restando a Bolgheri, sono andati tutti aggiudicati anche i lotti in catalogo di Masseto: tra cui il doppio magnum di Masseto 1996 del Gruppo Frescobaldi, battuto a 3.000 euro, e una bottiglia dell’annata 2016 a 875 euro. Bene anche il Sassicaia di Tenuta San Guido: il lotto con una bottiglia dell’annata 1985 è stato battuto a 1.375 euro, mentre quello con una cassa da 6 bottiglie dell’annata 1990 è stato aggiudicato a 3.250 euro. Altro Supertuscan in catalogo era il Tignanello di Marchesi Antinori: la balthazar (12 litri) dell’annata 2015 è stata battuta a 3.750 euro, mentre il lotto con tre magnum del 1982 sono passate di mano a 1.125 euro.
Restando in Toscana, una bottiglia di Brunello di Montalcino Case Basse 1987 di Soldera è stata aggiudicata a 1.000 euro, mentre una bottiglia di Brunello di Montalcino Intistieti 1987 di Soldera è andata a 1.125 euro.
Tra i lotti provenienti dalla cantina dell’enoteca storica milanese “Vino Vino dal 1921” tutti esauriti quelli di Gaja e tra i quali spicca l’aggiudicazione di 6 bottiglie di Barbaresco Sorì Tildin 1988 a 1.875 euro. Sempre dal Piemonte, due lotti contenenti una bottiglia ciascuno di Barolo Riserva Monfortino 1990 di Giacomo Conterno sono stati aggiudicati rispettivamente a 1.300 euro e 1.250 euro, mentre 3 bottiglie di Barbaresco Riserva Asili 1996 di Bruno Giacosa sono state battute a 1.625, ed una magnum di Barolo Riserva Villero 1996 di Vietti è passata di mano a 1.062,50 euro.
Dall’Italia alla Francia, in catalogo non mancavano di certo i grandi vini transalpini. A Bordeaux, il lotto con 6 bottiglie di Pauillac 2010 di Château Lafite Rothschild è stato battuto a 3.750 euro, mentre una bottiglia di Château Margaux 2000 è stata aggiudicata a 687,50 euro e una bottiglia di Saint-Émilion 1990 di Château Cheval Blanc è passata di mano a 812,50 euro.
Capitolo Borgogna, si va, invece, da una bottiglia di Vosne-Romanée Les Genaivrieres 2001 di Domaine Leroy aggiudicata a 2.250 euro, ad una bottiglia di La Tache 2022 di Domaine de la Romanée-Conti andata venduta a 4.000 euro, dai due lotti contenenti una bottiglia ciascuno di Bienvenues-Batar-Montrachet 1998 di Domaine Leflaive aggiudicati complessivamente a 1.500 euro, ad una bottiglia di Clos de la Roche 2019 di Domaine Dujac passata di mano a 687,50 euro.
Infine, lo Champagne. Tutti aggiudicati i lotti di Salon, tra cui spicca quello con una bottiglia del 1997 aggiudicata a 875 euro, mentre la bottiglia di Clos du Mesnil 1979 di Krug è stata battuta a 3.750 euro, i due lotti con una bottiglia ciascuno di Clos du Mesnil 1981 sempre di Krug sono stati venduti a 4.000 euro l’uno, e la bottiglia Collection 1971 ancora di Krug è stata battuta a 2.750 euro, mentre una mathusalem (6 litri) di Luminous Collection 2008 di Dom Pérignon è passata di mano a 4.160 euro.
A completare l’incanto anche una selezione di distillati tra cui il whisky invecchiato 18 anni 1966 di Macallan, battuto a 1.875 euro, e un whisky invecchiato 17 anni 1965 sempre di Macallan aggiudicato a 1.500 euro.

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