Un’etichetta in braille con tag Nfc, realizzata in edizione limitata, che permette ai produttori di rendere le proprie bottiglie accessibili e ascoltabili da tutti, trasformando l’esperienza del vino in un racconto tattile e digitale: basterà avvicinare lo smartphone alla bottiglia e questo si collegherà ad una pagina web che racconterà a voce il contenuto della bottiglia. “Senza 1 Senso” è un progetto ideato dall’Ais-Associazione Italiana Sommelier Lombardia, in collaborazione con Nsg Design e Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, che promuove l’inclusione e permette a chiunque la piena fruizione di una buona bottiglia di vino.
“Il percorso è animato da un preciso obiettivo: rendere una bottiglia di vino realmente accessibile a tutti, trasformandola in un racconto da ascoltare”, ha spiegato Rossella Ronzoni, vicepresidente Ais Lombardia e ideatrice del progetto. “L’idea di fondo - racconta Luca Mancini, ceo e direttore creativo Nsg - è stata rendere ciechi i vedenti. E per far questo abbiamo ribaltato il concetto classico di etichetta, rendendola fruibile principalmente con il tatto e poi con la voce”. Un progetto nel quale anche il presidente Ais Lombardia, Hosam Eldin Abou Eleyoun, crede “fortemente”m sostenendo come questo “rappresenti una bella opportunità anche per le aziende vitivinicole”, ha detto.
All’iniziativa hanno, infatti, già aderito quattro cantine della Lombardia - Conte Vistarino, La Genisia, Nove Lune e Perla del Garda - pronte a “trasformare” le loro bottiglie di vino in un racconto da toccare ed ascoltare. “Il progetto mette al centro l’olfatto e il gusto, elementi essenziali per cogliere la natura di un vitigno e le sfumature di un territorio - ha affermato Ottavia Vistarino, alla guida della storica Conte Vistarino dell’Oltrepò Pavese - per me “Senza 1 Senso” rappresenta l’occasione per affermare il valore dell’inclusività che da sempre segna la storia della nostra azienda e che condividiamo con Ais Lombardia”.
Il sovrapprezzo applicato alle bottiglie dei produttori aderenti verrà, inoltre, devoluto interamente all’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti-Ets Aps Sezione territoriale Uici Milano mediante l’apertura di un conto corrente dedicato
“Partecipare a “Senza 1 Senso” significa contribuire concretamente a un progetto che racchiude i nostri ideali di responsabilità sociale - ha dichiarato Matteo Ghiara, presidente La Genisia, realtà sempre dell’Oltrepò Pavese - iniziative come questa rappresentano pienamente i valori in cui crediamo: la sostenibilità non è solo ambientale, ma anche sociale, e passa attraverso la capacità di rendere i nostri vini accessibili a tutti. Fin da quando è nata, La Genisia, pone tra i propri principi cardine l’attenzione verso la comunità e l’impatto positivo sul territorio. Dare il nostro contributo è per noi motivo di grande orgoglio, oltre che un passo concreto verso un modo di fare impresa più inclusivo e consapevole”.
Per Alessandro Sala, alla guida ed enologo di Nove Lune, che punta sui vini bio e Piwi, il progetto di Ais Lombardia è “lodevole. Subito ho aderito con entusiasmo poiché questi valori rispecchiano profondamente quelli che mi appartengono e che porto con orgoglio”.
“Perla del Garda è una cantina che interpreta la sostenibilità in senso pieno: ambientale, ma anche profondamente sociale. Per noi il vino è esperienza, racconto e condivisione, e proprio per questo deve essere accessibile a tutti, senza barriere - ha sottolineato Alessia Prandini, Responsabile Comunicazione Perla del Garda nel cuore della Lugana Doc - “Senza 1 Senso” è un progetto di inclusione ed evoluzione culturale: siamo orgogliosi di esserne stati i primi sostenitori, contribuendo a rendere il vino un linguaggio sempre più universale”.
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