Dal vino ai succhi di frutta: la Famille Perrin (proprietaria di Château de Beaucastel e La Vieille Ferme) e membro della prestigiosa associazione Primum Familiae Vini (che mette insieme le 12 famiglie produttrici di più antica tradizione e importanza a livello mondiale, con nomi del calibro di Marchesi Antinori, Baron Philippe de Rothschild, Joseph Drouhin, Domaine Clarence Dillon, Egon Müller Scharzhof, Famille Hugel, Pol Roger, Symington Family Estates, Tenuta San Guido, Familia Torres e Tempos Vega Sicilia), muove i primi passi nel mondo delle bevande analcoliche diventando azionista di maggioranza di Alain Milliat (20 milioni di euro di fatturato, di cui il 70% in Francia), azienda produttrice di succhi di alta gamma destinati agli hotel di lusso, con l’obiettivo di supportarne lo sviluppo internazionale. Un ulteriore segnale dell’interesse del mondo del vino per il settore no alcol.
Alain Milliat, nato nel 1997, è un brand di riferimento per l’hôtellerie 5 stelle lusso ed i ristoranti stellati, da New York a Tokio, passando per Londra e Dubai: una collezione di succhi e nettari di frutta di altissima qualità, realizzati artigianalmente con la migliore frutta fresca accuratamente selezionata. La Famille Perrin ne è diventata azionista di maggioranza, insieme al fondatore e al management di Alain Milliat, con l’obiettivo di preservare l’identità del marchio e al contempo accelerarne lo sviluppo internazionale. “La nostra ambizione è replicare, su scala globale, il modello di distribuzione selettiva che ha rappresentato il punto di forza del marchio in Francia, senza mai compromettere gli standard che ci hanno reso famosi, e promuovere, attraverso le nostre creazioni, una certa idea dell’arte di vivere francese”, spiega Pierre-Olivier Gandon, ceo Alain Milliat.
Le due aziende continueranno a operare in modo indipendente, ciascuna mantenendo la propria identità distinta. Questa fusione mira a rafforzare l’influenza del know-how francese, sia in Francia che all’estero, mantenendo gli elevati standard qualitativi che hanno reso celebri entrambe le aziende.
Copyright © 2000/2026
Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit
Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2026






















































































































































































