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LA CURIOSITÀ

“Butterfly Day” a Bolgheri: la liberazione delle farfalle tra i vigneti più poetici del mondo

Un evento “sui generis” voluto dalla famiglia Gaja a Ca’ Marcanda per “celebrare la biodiversità del territorio”, dice, a WineNews, Giovanni Gaja
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“Butterfly Day” a Ca’ Marcanda con la famiglia Gaja a Bolgheri (dove c’era anche WineNews)

Un evento “sui generis” e speciale (ripetuto negli anni, ad esempio nel 2018 e ancora nel 2022), in cui vengono liberate farfalle direttamente tra i filari di vite, allo scopo di celebrare e sottolineare la biodiversità e la salute dell’ambiente: le farfalle sono, infatti, insetti indicatori che vivono solo in ecosistemi sani, puliti e senza chimica aggressiva. Proprio come i vigneti, gestiti con grande attenzione alla sostenibilità, della Tenuta Ca’ Marcanda, la griffe di Bolgheri della famiglia Gaja, che promuove il “Butterfly Day” in uno dei territori del vino più prestigiosi e famosi al mondo per i suoi vini-icona, ma anche per la bellezza di un paesaggio-simbolo della Toscana, e dell’Italia, racchiuso tra il celebre Viale dei Cipressi, immortalato nei versi del grande poeta Giosuè Carducci, ed il Mar Tirreno.
Giovanni Gaja, Rossana Gaja e Gaia Gaja, alla guida della cantina di famiglia con il padre Angelo Gaja, l’“artigiano del vino” per eccellenza, hanno spiegato che è un modo per evidenziare come i loro vigneti siano un habitat perfetto per questi “insetti fondamentali in agricoltura”, e che si inserisce perfettamente nella loro filosofia: non solo grandi vini -come quelli di Ca’ Marcanda acquistata a Bolgheri nel 1996, ma anche i Barbaresco ed i Barolo che hanno scritto la storia delle Langhe ed oggi sono tra i vini più quotati e desiderati al mondo, senza dimenticare Pieve Santa Restituta, nella Montalcino del Brunello, e Idda, il progetto comune delle famiglie Gaja e Graci sull’Etna, ndr), ma anche rispetto per la natura e per il territorio che loro “dimostrano anche così, con un gesto poetico e concreto allo stesso tempo”.
In particolare, ha aggiunto, a WineNews, Giovanni Gaja
, “nei vigneti ci sono molti insetti utili, dalle api alle vespe, dai lombrichi ai topi, dai serpenti alle farfalle, che sono molto emozionanti e, soprattutto, sono simbolo della biodiversità di Ca’ Marcanda, perché sono delle “sentinelle biologiche”, vivono solamente in posti che sono puliti, sani e dove c’è equilibrio ambientale, e quando le vediamo volare nei vigneti vuol dire che stiamo andando nella direzione giusta e stiamo lavorando nella maniera adatta. Ma sono anche un simbolo di trasformazione, perché da bruco, diventano crisalide e poi farfalle, e questa è come una metafora di Ca’ Marcanda che, in 30 anni, spiccato il volo. Non a caso, le etichette di tutti i vini della nostra Tenuta sono ispirate al Viale dei Bolgheri, ma ricordano anche una farfalla con le ali spiegate”.

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