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DALL’ARENA DI VERONA, 5 GIUGNO

Tra lirica e cucina italiana Patrimonio Unesco, l’Italia unita con un calice di vino in mondovisione

Ecco “Campioni del mondo - Italia loves Unesco”, per celebrare i primati nazionali e lanciare la candidatura della “Canzone napoletana classica”

Metti una sera tutta l’Italia a tavola insieme, con un calice di vino in mano, tra gli 11.000 spettatori dell’Arena di Verona, 1.000 ospiti d’onore commensali in Piazza Bra, per una classica cena italiana, tra delegati Unesco, artisti di calibro mondiale, i lavoratori dell’Arena stessa ed ambasciatori di tanti Paesi (dall’Albania all’Australia, dall’Austria al Belgio, dalla Bulgaria al Burkina Faso, dalla Colombia agli Emirati Arabi Uniti, dall’Etiopia alla Grecia, da Grenada a Guinea Equatoriale, Kenya, Liberia, Lussemburgo, Mongolia, Oman, Nigeria, Pakistan, Polonia, Portogallo, Qatar, Repubblica Ceca, Repubblica Dominicana, Romania, Serbia, Slovacchia, Spagna, Togo, Turchia, Ucraina, Ungheria, Uzbekistan, Vietnam e Zimbabwe, solo per citarne alcuni), e milioni di italiani nelle loro case, collegati alla tv e in mondovisione, tra un’aria cantata da Plàcido Domingo o Vittorio Grigolo, un pezzo della grande canzone napoletana intonato da voci come quelle di Massimo Ranieri, Sal Da Vinci, Gigi D’Alessio o Serena Rossi, o dalla “sacerdotessa del rock”, Patty Smith, con una versione per coro e orchestra della sua intramontabile “Because the night”. E da dove, con uno dei templi della musica mondiale sullo sfondo, simbolo di Verona, Patrimonio Unesco, due eccellenze italiane Patrimonio dell’Umanità, la cucina italiana e l’“arte del bel canto”, lanceranno, insieme, la candidatura al riconoscimento della “Canzone Napoletana Classica”, nella speranza di arricchire ancora il primato tricolore di siti Unesco (61, come nessun altro Paese) e Patrimoni Immateriali. Tutto questo è “Campioni del mondo - Italia loves Unesco”, grande evento che sarà trasmesso, in prima serata su Rai 1, il 5 giugno (dalle ore 21:30), frutto della sinergia tra i Ministeri di Cultura, Agricoltura, Turismo, Affari Esteri e Sport & Giovani, con la Fondazione Arena di Verona e la collaborazione di Ita-Italian Trade Agency e Vinitaly-Veronafiere, e che sarà condotto da Milly Carlucci, “regina” del prime time della “rete ammiraglia”, insieme a Paolo Belli, per un evento che rappresenta “un unicum”, e che celebra l’eccellenza del made in Italy.
“Questo evento nasce per tre motivi - ha spiegato il Ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, oggi, nella conferenza stampa di presentazione al Ministero della Cultura a Roma (dove WineNews lo ha intervistato) - celebrare il primato italiano sui siti Unesco, 61, e per ricordarcelo con un po’ più di autostima che a volte non abbiamo, anche se siamo la più grande potenza culturale al mondo, e vogliamo affermarlo. Poi festeggeremo due riconoscimenti conquistati sotto il Governo Meloni che rappresentiamo, l’arte del Canto Lirico e la Cucina Italiana Patrimonio Unesco. E da Verona lanceremo la candidatura della “Canzone napoletana classica”, per un riconoscimento che speriamo arriverà a fine 2028. E che nella nostra intenzione servirà a sostenere quel “turismo delle radici”, che, non solo guardando a Napoli, ha un bacino potenziale di 74 milioni di persone, italiani di seconda o terza generazione che vivono all’estero, e che vedendo in tv la grande bellezza italiana avranno più voglia di tornare. In quella visione, che per me è fondamentale, di puntare su un tipo di turismo e di cultura che si può trasformare anche in economia tangibile per i territori, così come accade per il turismo del vino e per il turismo gastronomico”.
“La Rai ha ruolo primario, che è quello di unire la Nazione anche nella conoscenza delle eccellenze culturali che ha, come la musica e la cucina. L’Italia - ha rilanciato, dal canto suo, il Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida - deve essere centrale nel mondo della cultura, dell’arte, dell’impresa e, ovviamente dell’enogastronomia. Dobbiamo tornare a dipingere un quadro positivo, raccontare quello che c’è di buono, oltre che quello che non va, come è giusto. Ce lo chiedono tutti, nel mondo c’è fame e sete di Italia, ce lo dicono i tanti stranieri che vengono in Italia, ma anche i tanti italiani che vivono all’estero. Dobbiamo esserne consapevoli e far diventare concreti i risultati immateriali importanti che abbiamo ottenuto. Siamo campioni nella musica, e campioni nella cucina, dove c’è, ovviamente, una parte gastronomica che, però, non è il fulcro della candidatura che ci ha portato al riconoscimento Unesco. Perché quello che è stata premiata è la nostra convivialità, lo stare insieme italiano, un aspetto che va oltre il nutrimento. La convivialità, il nostro modo di stare insieme, è quello che conta, anche nel contatto con il territorio. La nostra Nazione è diversità, è fatta di distintività, è un Paese nato da contaminazioni di tanti popoli nella storia che abbiamo saputo mettere insieme in maniera virtuosa. Nel dossier di candidatura della cucina, come immagini, abbiamo messo Giuseppe Verdi, simbolo della musica patriottica e anche produttore di vino, Dante Alighieri, celebre per la sua “Divina Commedia”, ma anche perché è stato il primo a parlare di Italia come Nazione unita, abbiamo Leonardo Da Vinci, il Genio (e anche lui produttore di vino, ndr), e Rita Levi Montalcini, donna straordinaria che amava anche bere e mangiare bene, e non se ne vergognava, e il fatto che abbia vissuto fino a 103 anni la dice lunga. E poi la nostra cucina è legame con il territorio, a volte più famosa dei monumenti stessi. Pensiamo alla bellissima Ascoli, con la sua meravigliosa piazza, ma più conosciuta nel mondo per le sue olive, o a Montalcino, fatta di paesaggi bellissimi, ma che il Brunello ha reso celebre nel mondo, e potrei fare altre centinaia di esempi. E tutto questo noi lo celebreremo insieme, a Verona”.
“Sarà un grande evento televisivo - ha commentato Milly Carlucci (che abbiamo intervistato), dopo i video messaggi di supporto del grande Renzo Arbore, che dirigerà i lavori per il dossier di candidatura della “Canzone Napoletana Classica”, e di Patty Smith - per noi sarà una serata dedicata ad emozione e bellezza, e nella quale porteremo nel mondo il cuore dell’Italia, tra l’Arena e fuori, con Paolo Belli che racconterà il mondo straordinario della cucina e dei sapori, che sono arti ed emozioni. Sarà un momento a suo modo storico, che celebreremo con un grande brindisi: non solo con gli 11.000 dell’Arena che avranno tutti un bicchiere in mano (come già anticipato nei giorni scorsi, in un’intervista a WineNews, dal Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida) - ma con tutto il pubblico a casa, che inviteremo ad alzare un calice, perché una bottiglia di vino in casa ce l’abbiamo tutti, per fare un grande brindisi nazionale, e condividere tanta bellezza tutti insieme. Sarà un momento importante per tutti noi italiani”.
In scena, dunque, sulle note finali dello spettacolo, il grande brindisi da record by Vinitaly, con i calici alzati in diretta televisiva da tutto il pubblico dell’Anfiteatro, e non solo: “contribuiremo ad un evento unico, speciale, particolare - commenta Federico Bricolo, presidente Veronafiere - ed essere al fianco di Fondazione Arena e delle istituzioni in una celebrazione dedicata al Patrimonio Unesco italiano significa valorizzare insieme alcune delle più grandi espressioni del Paese. E il vino ne fa parte, a pieno titolo, con Vinitaly, che rappresenta anche un potente veicolo di promozione della nostra cultura enogastronomica e dei territori. Non va dimenticato - racconta ancora Bricolo - che è proprio da Vinitaly, nel 2023, che era stata annunciata, con un brindisi insieme alla Premier Giorgia Meloni, la candidatura della Cucina Italiana a Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità”.
Da celebrare, come è nella nostra storia, e come è sempre stato e sempre sarà, proprio con un brindisi di vino. 

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