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L’ALLARME

Coldiretti e Filiera Italia scrivono alla Commissione Ue: “niente tagli ai fondi promozione”

“Inaccettabile dimezzare le risorse proprio mentre Bruxelles chiede alle imprese di conquistare nuovi mercati”. In allarme anche le Cooperative
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Coldiretti e Filiera Italia scrivono a Commissione Ue: “niente tagli ai fondi promozione”

Coldiretti e Filiera Italia hanno inviato una lettera ai Commissari Europei all’Agricoltura Christophe Hansen e al Bilancio Piotr Serafin per chiedere il ritiro della proposta di riduzione delle risorse destinate alla politica europea di promozione dell’agroalimentare, previste nel Programma di lavoro 2027. Nella missiva, firmata dal segretario generale Coldiretti Vincenzo Gesmundo e dall’ad Filiera Italia Luigi Scordamaglia, “si esprime forte preoccupazione per l’ipotesi di un taglio dei fondi da 205 a 112 milioni di euro, una scelta ritenuta in aperta contraddizione con gli obiettivi annunciati dalla stessa Commissione Europea di rafforzare la competitività del settore agroalimentare e sostenere la presenza delle produzioni europee sui mercati internazionali”.
Per Coldiretti e Filiera Italia è incomprensibile che, mentre Bruxelles lancia iniziative come la campagna “Buy Ee Food” e invita le imprese ad affrontare le sfide dei mercati globali, si decida contemporaneamente di indebolire proprio lo strumento che consente di promuovere il valore delle produzioni europee nel mondo. “La promozione agroalimentare non è una voce di spesa da comprimere, ma un investimento strategico per sostenere il reddito delle imprese agricole e dell’intera filiera, rafforzare il sistema delle Indicazioni Geografiche e difendere la leadership del made in Europe sui mercati internazionali”, si sottolinea nella lettera.
In una fase caratterizzata da crescenti tensioni geopolitiche, dall’aumento delle barriere commerciali e da una concorrenza internazionale sempre più aggressiva, ridurre le risorse destinate alla promozione significherebbe, secondo Coldiretti e Filiera Italia, privare le imprese europee di uno degli strumenti più efficaci per conquistare nuovi sbocchi commerciali e creare valore lungo tutta la filiera. Per questo si chiede alla Commissione Europea di rivedere la proposta e di presentare un Programma di lavoro 2027 coerente con gli impegni assunti a favore della competitività dell’agricoltura europea. Alle dichiarazioni sulla centralità del settore primario devono corrispondere scelte di bilancio coerenti e strumenti adeguati per sostenere le imprese in una competizione globale sempre più difficile.
“La proposta di ridurre le risorse destinate alla promozione dei prodotti agroalimentari a 112 milioni di euro, con una riduzione di oltre il 45% rispetto ai 205 milioni del 2026, mette seriamente a rischio il futuro del nostro settore. Si tratta di fondi che hanno una valenza strategica per la competitività dell'agroalimentare europeo in un momento cruciale di transizione verso la prossima PAC. Tagliare il budget per la promozione arreca in particolare un grave danno alle nostre filiere cooperative, che sono impegnate da anni nella valorizzazione sui mercati internazionali dei prodotti e delle eccellenze agroalimentari”. Con queste parole anche Raffaele Drei, presidente di Confcooperative Agroalimentare e pesca, si unisce all’appello di tutto il mondo agricolo e cooperativo europeo rappresentato da Copa-Cogeca, che si sta attivando in queste ore per scongiurare l’ipotesi avanzata da Bruxelles di tagliare drasticamente il budget destinato alle politiche europee di promozione agricola per il 2027.
Dal punto di vista delle Cooeprative, preoccupa in particolare la scure che si abbatte sui programmi di promozione con una dimensione transnazionale (i cosiddetti “programmi multi”), destinati ai Laesi terzi: nella proposta della Commissione, i fondi per questi programmi subirebbero un taglio superiore al 70%, passando da 18 a soli 5 milioni di euro.
“Questa inversione di rotta della Commissione è del tutto incoerente”, prosegue Drei. “Si prosegue imperterriti nella decisione di ridurre i fondi destinati al comparto agroalimentare e ciò mina la fiducia degli agricoltori europei. Con un budget per la promozione dimezzato, si impedisce di fatto alle aziende e alle cooperative di consolidare la propria presenza sui mercati internazionali o di conquistare nuovi spazi in altre parti del mondo”. Questo drastico taglio appare ancora più incomprensibile - continua Drei - in uno scenario internazionale che vede aumentare la concorrenza delle nostre produzioni con quelle dei paesi Extra-Ue, in virtù anche dell’entrata in vigore dei recenti accordi di libero scambio. Inoltre, come ha ben sottolineato Copa-Cogeca, i tagli alla promozione rischiano di avere riflessi sproporzionati sull'intera economia europea, colpendo non solo il settore agricolo ma tutta la filiera, dalla logistica al turismo e indebolendo il valore del marchio “Enjoy, it's from Europe”, che si è affermato in questi anni come simbolo di qualità e sostenibilità. “Facciamo appello a tutte le rappresentanze istituzionali - conclude il Presidente di Confcooperative Agroalimentare e pesca - perché si attivino nel richiedere alla Commissione di rivedere questa proposta, mantenendo lo stesso livello di finanziamento del 2026”.

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