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LA CURIOSITÀ

L’antichità e l’importanza del vino in 3.000 titoli raccolti dallo storico libraio Loris Rabiti

Il proprietario della Libreria Docet di Bologna ha festeggiato così 80 anni di storia di una delle realtà più autorevoli d’Italia per i libri antichi
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Il catalogo sul vino di Loris Rabiti

Tremila titoli descritti da schede ragionate, tra libri, manoscritti, riviste, bandi, incisioni, disegni e manifesti, dal frammento della pergamena del “Theorica Pantegni”, il primo grande libro di medicina scritto in latino nel Medioevo, alle edizioni originali dei viaggi nell’Italia del vino di Mario Soldati, maestro del giornalismo enogastronomico italiano, del Novecento, tutti dedicati alla “civiltà del bere” - con particolare attenzione al vino, ma senza trascurare liquori, distillati e cultura materiale ad essi connessa - che nel corso degli anni sono transitati attraverso una delle librerie antiquarie più famose e autorevoli d’Italia. È il grande “tesoro” per la storia del vino italiano raccolto con straordinaria ampiezza e rigore nel catalogo “Enologia, viticoltura, cultura del vino e civiltà del bere. Biblio-brindisi negli ottant’anni della Libreria Docet” da Loris Rabiti, dagli Anni Ottanta del Novecento alla guida della storica libreria di famiglia Docet di Bologna, nata all’indomani del referendum della Repubblica Italiana, il 17 giugno 1946, e che, nei giorni scorsi ha celebrato 80 anni di storia all’Enoteca Italiana nella “città delle torri”, con, tra gli altri, Attilio Scienza, tra i massimi esperti di viticoltura, professore all’Università di Milano, e pubblicando questo imponente volume sul vino.
Tra i titoli del catalogo compilato da Loris Rabiti (Pendragon Edizioni, aprile 2026, pp. 568, prezzo di copertina 60 euro), proprio nell’anno in cui si celebrano i 400 anni dalla nascita di Francesco Redi, il letterato e medico più alto in grado della corte dei Medici, autore del “Bacco in Toscana” (nella rinascimentale Montepulciano, città del Poliziano e del Vino Nobile, e “che d’ogni vino è il re”, con la regia del Consorzio, come abbiamo raccontato in un video, e che proseguiranno fino al 2027, con la mostra “Francesco Redi a Montepulciano. La cultura e la scienza del vino dopo Galileo”, nell’antica Fortezza di Montepulciano, dal 20 marzo al 19 giugno 2027, curata dalla studiosa Lorella Mangani e da Giovanni di Pasquale, vice direttore del Museo della Scienza e della Tecnica “Galileo Galilei” di Firenze, ed alla quale parteciperà anche WineNews proprio con libri antichi ed originali dell’autore, ndr), c’è anche “Istoria bellissima, e curiosa sopra la lode dei Vini di Fiorenza circonvicini ...”, un’operetta sconosciuta pubblicata a Lucca tra il Seicento ed il Settecento da un goffo imitatore del Redi, ma che regala tantissime notizie sui vini toscani, con i nomi dei produttori.
Un’opera di riferimento imprescindibile, dunque, per bibliofili, enologi, storici dell’alimentazione e appassionati, capace di coniugare il valore documentario con quello narrativo, restituendo la profondità e la varietà di un patrimonio editoriale spesso difficile da reperire, ma che racconta tutta l’antichità e la bellezza del vino.

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