Scende la domanda e, quindi, il consumo di vino in Spagna ad inizio 2026, che torna indietro quasi ai livelli della pandemia, per un trend che mostra, ancora una volta, come la situazione sia difficile a livello internazionale, anche in uno dei Paesi simbolo dell’enologia, dietro solo a potenze come Francia e Italia. Secondo quanto riportato da Wine Intelligence, i nuovi dati del rapporto Infovi del Ministero dell’Agricoltura spagnolo, elaborati e analizzati dall’Organizzazione Interprofessionale del Vino spagnola (Oive), mostrano che il consumo di vino in Spagna è diminuito del -4,2% su base annua, attestandosi a 9,3 milioni di ettolitri a gennaio 2026. Nei 12 mesi compresi tra febbraio 2025 e gennaio 2026, cantine, negozi, bar e ristoranti del Paese hanno venduto 627.374 ettolitri in meno sul periodo precedente. Il mese di gennaio 2026 si è chiuso con un consumo di “soli” 0,61 milioni di ettolitri, -14,2% su gennaio 2025, e valore che si avvicina ai 0,6 milioni di ettolitri, il più basso registrato durante la pandemia a gennaio 2021. Il calo di gennaio 2026 è più marcato di quello degli ultimi mesi 2025, sebbene la seconda metà dell’anno scorso mostrasse già un andamento negativo.
Non tutti i canali di vendita risentono, però, allo stesso modo della crisi. I dati Nielsen IQ citati, relativi ai 12 mesi terminati a gennaio 2026, svelano che il settore dell’ospitalità (come bar, ristoranti e non solo) stia andando decisamente meglio di supermercati e negozi di alimentari. Le vendite nel settore dell’ospitalità sono, infatti, diminuite solo del -0,1% in valore e del -0,4% in volume, un calo relativamente modesto. Il settore della vendita al dettaglio di prodotti alimentari ha, invece, registrato risultati peggiori, con un calo in valore del -0,9% e nei volumi del -3,8%, nonostante mantenga ancora la “maggioranza” negli acquisti di vino, ovvero il 56,3% del valore e il 64,1% dei volumi. Tuttavia, il divario si sta riducendo, poiché il settore della ristorazione ha guadagnato quote di mercato per effetto di un cambiamento delle abitudini degli spagnoli che, pur acquistando meno vino, in generale, spostano sempre di più i consumi nel fuori casa. Il prezzo medio al litro, considerando entrambi i canali di distribuzione, è aumentato dello 0,3%, raggiungendo i 6,34 euro, ben lontano dagli incrementi più consistenti registrati negli anni precedenti, una “prova” che il calo dei consumi, questa volta, non sia dovuto principalmente all’aumento dei prezzi.
La notizia che fa sperare riguarda i dati preliminari relativi a febbraio 2026 che mostrano un consumo stimato in circa 0,67 milioni di ettolitri, un miglioramento sugli 0,6 milioni di ettolitri di febbraio 2025, ma, comunque, ben al di sotto dei circa 0,75 milioni di ettolitri dello stesso mese 2024, a dimostrazione che qualsiasi ripresa parte da una base molto più bassa di soli 2 anni fa.
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