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DAL TRENTINO ALLA CALABRIA

“Mondial des Vins Extrêmes”, l’Italia della viticoltura eroica conquista 20 Gran Medaglie d’Oro

Lo Stivale è il secondo Paese più premiato dopo la Spagna nell’unico concorso dedicato ai vini prodotti in vigneti “estremi”, organizzato da Cervim

Dal Trentino Doc Chardonnay Riserva Selezione Echo 2024 di Corvée (Trentino) al Costa Viola Igt Zibibbo L’eroico 2025 di Cooperativa Terre della Costa Viola (Calabria), dal Valle d’Aosta Dop Petite Arvine 2025 di Les Cretes Società agricola (Valle d’Aosta) al Carignano del Sulcis Doc Riserva Is Arenas 2023 di Cantine Sardus Pater (Sardegna), dal Riviera Ligure di Ponente Doc Pigato “Braie” 2024 di Società agricola Durin Sas e il Colli di Luni Doc Vermentino Vigna Sarticola 2025 di Azienda agricola Federici (Liguria) al Candia dei Colli Apuani Doc Vermentino Reale 2019 di Tenuta Lodolina, il Candia dei Colli Apuani Doc Vermentino Ora 2025 di Azienda agricola Le Canne di Pucci Luigi e il Colli di Luni Doc Mezzaluna 2025 di Azienda agricola Boriassi (Toscana), passando per l’Etna Bianco Doc Sommer 2022 di La Rosa Isabella, il Passito di Pantelleria Doc Nes 2024 ed il Bianco di Pantelleria Doc Isesi 2024 di Carlo Pellegrino, il Passito di Pantelleria Doc Sentivento 2014 di Prosit, il Passito di Pantelleria Doc A Signurina 2022 dell’Azienda agricola I Giardini di Tanit e l’Igt Terre Siciliane Catarratto “Masso” 2025 di Feudo Montoni Di Fabio Sireci (Sicilia) fino al Pinerolese Bian Ver Doc Servaj 2025 di Società agricola Cardon (Piemonte) e l’Igt della Bergamasca Rosso Picialì 2020 di Petraia Mussinelli (Lombardia)
Sono le 20 Gran Medaglie d’Oro dell’Italia, secondo Paese più premiato dietro alla Spagna, conquistate al “Mondial des Vins Extrêmes” n. 34, dopo l’esito delle commissioni di degustazione riunitesi, nei giorni scorsi, a Châtillon, in Valle d’Aosta. In totale si sommano 84 Gran Medaglie d’Oro e 295 Medaglie d’Oro tra 1.175 vini iscritti, presentati da 432 aziende provenienti da 22 Paesi, per l’unico concorso enologico al mondo dedicato alla viticoltura di montagna, in forte pendenza o nelle piccole isole e organizzato annualmente da Cervim (Centro di Ricerca, Studi, Salvaguardia, Coordinamento e Valorizzazione per la Viticoltura Montana). I campioni sono stati valutati alla cieca secondo i criteri dell’Oiv (Organisation Internationale de la Vigne et du Vin) da 11 commissioni, per un totale di 55 giurati tra tecnici, giornalisti ed esperti degustatori italiani e internazionali.
I premi sono andati a quelle cantine e vini che valorizzano quei vigneti che si contraddistinguono per i loro rilievi scoscesi e nelle zone impervie, la cui manodopera richiede tra le 600 e le 1.200 ore annue. Vigneti “estremi”, perché da Nord a Sud Italia (e nel resto del mondo) sono tutti accomunati da un’altitudine superiore ai 500 metri con pendenze che superano il 30%, e anche perché insieme condividono una grande bellezza. Accanto alle medaglie, sono stati assegnati anche 20 Premi Speciali, dei quali 5 hanno assunto tinte tricolori. Il “Gran Premio Cervim” 2026, destinato al vino con il miglior punteggio assoluto, è andato allo spagnolo Valle de Güímar Pico Cho Marcial Afrutado 2025 di Sat Viticultores Comarca de Güímar, di Arafo, Tenerife. Il “Premio Speciale Cervim” è stato attribuito invece a sette realtà: Cooperativa Vinicola Aurora Ltda in Brasile, Scv L’Étoile in Francia, Weingut Reis-Feine Weine in Germania, Carlo Pellegrino in Italia, Mateus & Sequeira Vinhos dal Portogallo, Sat Viticultores Comarca de Güímar dalla Spagna e Domaine Blondel in Svizzera. Si sono aggiudicati il “Premio Eccellenza Cervim”, il Campos de Cima da Serra Zanotto Troppo Maturo 2020 di Vinicola Campestre Ltda (Brasile), il Cuvée Barrique Rotwein Trocken 2018 di Weingut Reis-Feine Weine (Germania), il Pantelleria Doc Passito Sentivento 2014 di Prosit (Italia), l’Islas Canarias Do Quiquere Blanco Seco 2025 di Bodega Gallo & Quiquere Wines (Spagna) e il Ticino Doc Merlot Carato Riserva 2022 di Angelo Delea (Svizzera). Il campano Cosimo Capasso dell’azienda Cosimo Capasso Vini di Montagna, a Tocco Caudio (Benevento), è stato invece eletto miglior viticoltore under 35 e vincitore del “Premio Cervim Futuro” 2026, mentre il “Premio Cervim Piccole Isole” è andato al Pantelleria Doc Passito Sentivento 2014 di Prosit , e il “Premio Donna Cervim” è stato assegnato a Isabella La Rosa dell’Azienda Agricola Isabella La Rosa, in Sicilia, e all’enologa Ioanna Vamvakouri di Mikra Thira, a Santorini (Grecia). Alle Isole Canarie il “Premio Mondial des Vins Extrêmes” 2026 come zona viticola con il maggior numero di vini presentati.
“I numeri di questa edizione raccontano la capacità della viticoltura eroica di mettere in dialogo territori differenti tra loro - dichiara Nicola Abbrescia, presidente del Cervim - i vini in concorso restituiscono una fotografia sempre più articolata del patrimonio viticolo eroico. Dietro ogni campione ci sono condizioni di coltivazione complesse ma anche competenze specifiche e identità territoriali: è proprio da questo confronto internazionale che vogliamo continuare a far crescere il Mondial des Vins Extrêmes nei prossimi anni”.

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