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Antinori, Toscana Igt Rosso Tignanello 2016

Vendemmia: 2016
Uvaggio: Sangiovese, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc
Bottiglie prodotte: 350.000
Prezzo allo scaffale: € 77,00
Proprietà: famiglia Antinori
Enologo: Renzo Cotarella
Territorio: Toscana

Possiamo datare ad una decina di fa il momento temporale in cui la spinta propulsiva dei cosiddetti Supertuscan ha trovato il suo culmine, cominciando inevitabilmente, come accade per tutti i fenomeni in cui sono protagonisti gli uomini, a perdere la propria forza. Le ragioni sono molteplici e ci vorrebbe un libro a parte per metterle in fila con un minimo di efficacia. A noi quello che interessa è che in questo nuovo capitolo della storia dei vini toscani, alcune etichette di quella “tipologia” continuano a restare un baluardo. Certo, con i dovuti cambiamenti stilistici e con l’apporto di elementi anche esterni alla bottiglia, come per esempio la forza del marchio. Ma, tuttavia, ci sono e continuano ad essere protagonisti. Tra questi, che peraltro non sono moltissimi, un posto in prima fila spetta certamente al Tignanello. Il “bordolese” toscano per eccellenza (espressione di un uvaggio a base di Sangiovese e Cabernet Sauvignon, con l’aggiunta, a partire dalla versione 1995, del Cabernet Franc) sembra infatti aver trovato proprio con le annate più recenti una nuova giovinezza. Il millesimo 2016, grandissimo nell’areale chiantigiano, offre un bagaglio olfattivo di chiara definizione che spazia tra i fiori e il frutto con precisi, quanto discreti, tocchi speziati. In bocca, il vino si distende con contrasto dolce-acido da manuale, concedendo sia pienezza che leggiadria nel sorso.

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