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VINO E PROMOZIONE

Ernesto Abbona (Uiv): “per il vino l’internazionalizzazione non è opzione, ma una strada obbligata”

La Settimana della Cucina Italiana nel Mondo (18-14 novembre) al centro la promozione dell’enogastronomia tricolore
ERNESTO ABBONA, SETTIMANA DELLA CUCINA ITALIANA, UIV, Italia
Il vino al centro della Dieta Mediterranea

Nata per promuovere all’estero l’enogastronomia italiana di qualità, la Settimana della Cucina Italiana nel Mondo torna, dal 18 al 24 novembre, in 300 sedi diplomatico-consolari e Istituti Italiani di Cultura in tutto il mondo, con oltre 1.000 attività, tra seminari e conferenze, incontri con chef, corsi di cucina, degustazioni, momenti di approfondimento, concerti e mostre fotografiche, riunite sotto il tema “Educazione Alimentare: cultura del gusto”. Una pietra miliare per la promozione dell’enogastronomia italiana nel mondo, che mette al centro la salvaguardia dei prodotti a denominazione protetta e controllata, il contrasto al fenomeno dell’Italian sounding, la valorizzazione dei vini italiani e i loro territori, gli itinerari enogastronomici e turistici regionali e l’importanza della Dieta Mediterranea quale stile di vita sano e modello di alimentazione equilibrato.
Proprio di vino ha parlato, oggi a Roma nel vernissage della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, al fianco di Teresa Bellanova, Ministro delle Politiche Agricole e di Manlio Di Stefano, Sottosegretario agli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale, Ernesto Abbona, presidente Uiv (Unione Italiana Vini), che ha voluto ringraziare “il Governo, i Ministeri e gli Enti coinvolti
per aver dato vita, ormai da quattro anni, a questa importante iniziativa di promozione dell’immagine del nostro Paese, fondata sul patrimonio culturale, culinario e paesaggistico per il quale l’Italia è conosciuta in tutto il mondo. Da sempre Unione Italiana Vini sostiene e incoraggia questo approccio, perché l’enogastronomia è una calamita turistica potentissima, capace di influenzare la scelta delle destinazioni di viaggio, come mostra anche la crescita del turismo enogastronomico del 45% dal 2017 al 2018. Per questo è essenziale che il nostro Paese attui un piano strategico nazionale sulle politiche del turismo enogastronomico e che le iniziative di promozione all’estero, come la Settimana della Cucina italiana nel mondo, trovino un seguito in Italia attraverso azioni di incoming, il più efficace tra gli strumenti di promozione”.
Il progetto, ideato e coordinato dalla Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese della Farnesina, è stato sviluppato all’interno di un gruppo di lavoro che coinvolge il Ministero dello Sviluppo Economico, il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari Forestali, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo, nonché tutti i principali Enti, Associazioni ed Istituzioni che rappresentano la cucina italiana e l’Italia nel mondo: Regioni, Agenzia Ice, Agenzia Enit, Università, sistema camerale, associazioni di categoria, scuole di cucina, reti dei ristoranti italiani certificati e operatori del settore enogastronomico. “L’internazionalizzazione - continua il presidente Uiv - non è un’opzione per il vino italiano, ma una scelta obbligata. Quasi metà del vino prodotto in Italia è venduto al di fuori dei confini nazionali, dove i consumi sono in aumento, in particolar modo in Nord America e Asia: per questo abbiamo bisogno di aumentare il valore delle nostre produzioni e dobbiamo rafforzare e trasformare in piani strutturali le iniziative di promozione istituzionale come “La Settimana della Cucina italiana nel mondo” e il “Piano straordinario del Made in Italy”, complementari alle iniziative di internazionalizzazione delle singole aziende. Il vino è sempre stato pioniere nella penetrazione dei mercati internazionali, in grado di trainare le altre produzioni agroalimentari e, sognando in grande, potremmo immaginare di arricchire, già a partire dal 2020, la Settimana della Cucina italiana, con la giornata del vino italiano nel mondo”.
“Il vino - continua Ernesto Abbona - è parte integrante della Dieta Mediterranea, patrimonio dell’Unesco. Unione Italiana Vini (Uiv) è da sempre impegnata concretamente a promuovere l’educazione al bere responsabile: per questo, il nostro appello accorato alle istituzioni è di difenderlo in tutte le sedi europee e internazionali quale componente essenziale della nostra tavola. Il vino deve essere considerato come un alimento al pari dell’olio, del formaggio, della pasta, del pane, in coerenza con il modello mediterraneo. Un modello culturale e di tradizione che dobbiamo promuovere all’estero, ma anche tutelare e tramandare ai nostri giovani, che attualmente sono solo il 19% dei consumatori di vino, perché si riavvicinino ad un consumo regolare durante i pasti, si sentano parte integrante di questa storia e, a loro volta, imparino a svilupparla sotto tutti gli aspetti, non ultimo quello della sua dimensione economica. I nostri prodotti gastronomici - conclude il presidente Uiv - sono il frutto di un’identità ben radicata e il simbolo di una cultura che non va assolutamente dispersa, ma valorizzata in ogni luogo, tenendo ben presente anche l’aspetto economico e occupazionale del settore enogastronomico italiano”.

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