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Fontanavecchia, Docg Aglianico del Taburno Rosso Grave Mora Riserva 2012

Vendemmia: 2012
Uvaggio: Aglianico
Bottiglie prodotte: 3.900
Prezzo allo scaffale: € 45,00
Azienda: Fontanavecchia
Proprietà: Libero Rillo
Enologo: Angelo Pizzi
Territorio: Taburno

L’Aglianico è vitigno misconosciuto, a parte dove lo si frequenta abitualmente. L’immaginario dell’enofilo lo associa tout court all’austerità maestosa dei Taurasi o alla matura pienezza del Vulture. Ovvero, si pensa che l’Aglianico dia vini “grossi”, con accezione non propriamente positiva. Invece, trattasi di grande uva proprio nella sua capillare sensibilità nell’interpretare ogni minima variazione pedoclimatica dei singoli territori: così Aglianico vinificati in acciaio di beva svelta e succosa si osano con pietanze di pesce (dopo tutto, accade anche per Sangiovese e Nebbiolo); e sui suoli vulcanici del Taburno, così consoni a questa varietà, la struttura importante non è disgiunta da ineffabile eleganza e insospettata immediatezza di frutto. Buon esempio questo Grave Mora: riposa a lungo in bottiglia prima dell’arrivo sul mercato, ma il risultato giustifica la lunga attesa. Affascina già alla vista, con il tono di colore leggermente evoluto ma sempre luminoso, e la densità nel bicchiere. Dopo provvida ossigenazione, il naso esprime ciliegia e mora matura, macchia mediterranea, più quella tipica nota quasi di salamoia di olive che spesso contraddistingue il vitigno. Palato sapido, avvolgente, dal tannino fitto e fine, equilibrato e di gran beva. Aromaticamente all’iniziale dolcezza di confettura fanno pendant un ritorno finale di spezie e una piacevole nota amaricante.

(Riccardo Margheri)

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