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FINE WINE

Gaja, marchio italiano top nella “Liv-Ex Power 100”, Antinori unica realtà italiana con due marchi

Tignanello e Solaia per la famiglia toscana. In classifica Sassicaia, Ornellaia, Giacosa, Masseto, Sandrone, Produttori del Barbaresco e Tua Rita
ANTINORI, GAJA, LIV-EX, POWER 100, Mondo
Piero Antinori con le figlie Albiera, Allegra e Alessia

Se Gaja, uno dei nomi più prestigiosi del vino italiano, è il brand italiano migliore nella “Liv-Ex Power 100”, la famiglia Antinori, alla guida di una delle realtà più storiche ed importanti, è l’unica a mettere due marchi-icona dell’Italia nel calice, Tignanello e Solaia, nella classifica stilata ogni anno dal punto di riferimento del mercato secondario, che mette in fila i marchi top del vino mondiale guardano la performance di prezzo anno su anno, il volume ed i valori scambiati sul Liv-Ex, il numero di vini e annate commerciate, ed il prezzo medio (con i dati raccolti dal 1 settembre 2017 al 31 agosto 2018, ndr). La griffe piemontese è prima degli italiani in classifica, al n. 26 (era in posizione n. 56 nel 2017), in una lista dove domina la Borgogna (con 29 etichette), e vede al vertice Leroy, davanti a Lafite Rothschild e a Domaine de la Romanée-Conti, Mouton Rothschild, Margaux, Haut Brion, Armand Rousseau, Petrus, Coche Dury e Latour. A seguire, tra i brand italiani, un altro nome icona del vino italiano, Sassicaia della Tenuta San Guido, al n. 29 (rispetto alla posizione n. 33 del 2017). Ancora, per il Belpaese, al n. 53 un’altra icona di Bolgheri, Ornellaia, salita al n. 53 rispetto alla 86 del 2017, e poi uno dei nomi top del Piemonte, Bruno Giacosa, al n. 56 (era al 132 nel 2017).
Sale anche il Tignanello, al n. 76 rispetto all’88 del 2017, così come Produttori del Barbaresco, tra i nomi più affermati del Piemonte enoico, al n. 87 (sul 153 del 2017).
A rappresentare l’Italia, ancora, in posizione n. 89 c’è il Masseto, vino italiano dominante per quotazione nelle aste mondiali, davanti ad un altro brand simbolo di Antinori, il Solaia, al n. 92.
A chiudere il gruppo degli italiani, infine, un’altra griffe del Barolo, Luciano Sandrone, al n. 95, davanti a Tua Rita, tra le cantine più conosciute di Toscana, al n. 96.
Una classifica da cui emerge ancora la crescita del mercato dei fine wine: il numero dei vini scambiati è cresciuto dai 4.000 del 2017 ai 5.700 del 2018, tenendo conto di annate e singole etichette, mentre il numero di brand rilevanti è cresciuto da 220 a 248.

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