Il Ruchè di Castagnole Monferrato “Caresana” racconta prima di tutto la storia e la visione di Pierfrancesco Gatto, vignaiolo che dal 1993 guida l’azienda di famiglia a Castagnole Monferrato. Il Ruché è uno di quei vitigni che non puoi portare altrove: nasce qui, cresce qui e qui trova il suo equilibrio. L’uva arriva da vigneti che si estendono tra Castagnole Monferrato, Montemagno e Viarigi: in tutto 12 ettari di filari. Caresana è la vigna del cuore: la prima realizzata da Pierfrancesco, punto di partenza di un legame profondo con questo vitigno antico, introdotto in zona, vuole la leggenda, dai monaci cistercensi e noto per la sua spiccata aromaticità. La vinificazione avviene in vinificatori rotativi a 26°C per cinque giorni, seguita da un affinamento in acciaio per 6–12 mesi e da un breve riposo in bottiglia. «Il Ruchè è un vino che piace. Lo vedi subito quando lo fai assaggiare: la gente lo capisce, non ha bisogno di tante spiegazioni. È profumato, è morbido, non stanca», racconta Pierfrancesco. Un bel rosso rubino con sfumature porpora, un bouquet fine e persistente di viola e geranio. Al palato è morbido, vellutato e leggermente tannico, con un finale che richiama i frutti di bosco. Caresana si presta ad abbinamenti che ne valorizzano il profilo aromatico e la morbidezza: ottimo con carni bianche speziate, la selvaggina, la cucina asiatica delicata, piatti a base di funghi ed erbe aromatiche.
(Fiammetta Mussio)
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