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Il Giornale

Montepulciano e sostenibilità. Il vino Nobile anticipa tutti … Vino Nobile sì, ma anche smart. A Montepulciano amano i primati: tra le prime Doc d’Italia, nel 1966, nel 1980 il Vino Nobile di Montepulciano è il primo a ottenere la Docg, tanto che la prima fascetta che identificava una denominazione vinicola come “garantita” rilasciata dall’allora Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste, la serie AA n° 000001, è conservata negli uffici del Consorzio presieduto da Andrea Rossi. Ora arriva un altro traguardo per questa piccola zona di produzione: è il primo distretto vitivinicolo italiano a ricevere il marchio di certificazionc di sostcnibilità secondo lo standard Equalitas. Un protocollo che implica il rispetto di numerosi requisiti ambientali, come la misurazione dell’impronta carbonica e idrica, e socio-economici, come la verifica del rispetto delle libera sindacali e delle pari opportunita. L’altro grande progetto è la nascita di una terza tipologia di “nobile” (oltre al Vino Nobile di Montepulciano e al Riserva) che prenderà la menzione “Pieve” con uve appartenenti a 12 sottozone storiche, individuate dal catasto lepoldino ma riferibili alle più antiche aree di produzione: il via con circa 500mila bottiglie previste in uscita nella prima annata disponibile, la 2024. Infine il restyling delle etichette che con un sistema di icone richiamano i valori che questo antichissimo vino (prodotto fin dal XIV secolo e in maniera stutturata dal 1785) sta portando avanti: territorio, storia, sostenibilità, ricerca.

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