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Italia Oggi

Distretti del cibo a tutto export … Il giro d’affari sfiora i 19 mld… Il solo vino vola a 9,9 mld… Aumentano del 14,1% le esportazioni complessive dei distretti agro-alimentari italiani e arrivano a sfiorare i 19 mld di euro. Un dato che conferma il trend di crescita del totale delle esportazioni agroalimentari nazionali t +16,7% nei primi nove mesi del 2022), di cui i distretti rappresentano il 44% in termini di valori esportati. Sono i dati al 30/9P2022 del Monitor curato dalla direzione studi e ricerche di Intesa Sanpaolo, che DaliaOggi ha in anteprima. Secondo Massimiliano Cattozzi, responsabile della direzione agribusiness del gruppo bancario: “I 19 mld di export attribuibili ai distretti agroalirnentari su un totale di 60 mld di esportazioni complessive di questo comparto testimoniano la forte bio-diversità delle produzioni italiane. Nonché l’evoluzione crescente del settore e le prospettive di ulteriore sviluppo, anche per effetto delle risorse messe a disposizione dal Thirr”. E ancora: “Ad oggi sono oltre 2mila le aziende che con il supporto di Intesa hanno avuto accesso a sussidi previsti dal Pnrr per innovazione tecnologica e ambientale al fine di rendere le aziende sempre più indipendenti da fenomeni esterni”. Nel dettaglio del Monitor, a trainare è il comparto delle industrie alimentari e bevande, cresciuto del 19% mentre l’indice dei prezzi sui mercati esteri ha visto un aumento del 10,5%. Buona le prestazioni dei distretti del vino che si confermano la prima filiera per valori esportati, con oltre 4,9 mld nei primi nove mesi del 2022 (+11,7%). Su tutti, il distretto del Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene (+28,1%), seguito da quello dei Vini dei colli fiorentini e senesi (+15,1%). Ottimi risultati anche perLanghe, Roero e Monferrato (+5,6%). Se la filiera ‘pasta e dolciumi’ continua a crescere, +21,6% e oltre 3 mld di curo di valore (con alimentare di Parma a +20,9% e alimentare napoletano +53%), rallenta la corsa dei distretti agricoli, +2,2%, col maggior contributo del l’ortofrutta del barese (+42,5%). Accelerano, invece, le Libere carni e salumi, +8,1% con un progresso di 136 mln, e quella dell’olio (+31,4%) con i distretti toscano (+29,4%), umbro (+36,1%) e barese (+35,4%). Per quanto riguarda le destinazioni, la Germania si conferma primo acquirente per i distretti agroalimentari con un totale di 3,4 mld (+8,6%), seguita da Usa (oltre 2,4 mld) e Francia (2,1 mld). L’export verso le economie emergenti raggiunge il 20% sul totale delle esportazioni nonostante i cali verso Cina (-28,6%) e Russia (-20,2%).

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