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Italia Oggi

I Vini rossi alleati del cardiologo… Le uve maturate al sole di Sicilia contengono sostanze antitumorali che hanno anche effetti preventivi per malattie cardiovascolari. E' quanto scaturisce da una ricerca sui vini rossi siciliani svolta dal Coribia, il Consorzio dell’assessorato all’agricoltura deputato alle ricerche salutistiche e di sicurezza sanitaria dei nostri prodotti agroalimentari.
In seguito al “paradosso francese” che metteva in evidenza come in Francia ci fosse una bassa mortalità dovuta a malattie cardiovascolari nonostante i francesi fossero un popolo con un alto consumo di grassi di origine animale, l’interesse per gli effetti salutistici del vino rosso è notevolmente cresciuto.
Confrontando le abitudini alimentari delle varie popolazioni l’unica importante differenza fra la dieta francese e quella del Nord Europa era il consumo moderato ma continuativo di vino rosso del quale successivamente furono dimostrati anche effetti preventivi nei confronti del cancro. Tali proprietà sono dovute agli Stilbeni, un gruppo di composti contenuti nei vini tra i quali il primo a essere identificato e studiato come fattore protettivo è stato il trans-resveratrolo. Tutti i dati disponibili indicano che i vini ad alto contenuto di stilbevelli provengono da zone assolate, come nel caso della California.
I risultati ottenuti dalle indagini sinora effettuate sono di estremo interesse: innanzitutto, su circa 100 diversi vini rossi prodotti da viti coltivate in Sicilia (tra cui Merlot, Syrah, Cabernet Sauvignon, Perricone, Nero D’Avola, Sangiovese) abbiamo potuto evidenziare alti livelli di resveratrolo in oltre il 90% di campioni saggiati. Un dato di particolare rilievo è quello relativo ad un antico vitigno autoctono, il Perricone, nel quale sono stati riscontrati livelli di resveratrolo addirittura più alti di quelli record ottenuti in vigneti sperimentali della California nonché le quantità più elevate di piaceatannolo da qualche anno sottoposto a sperimentazioni sull’uomo come antitumorale.
La presenza di piceatannolo sembra una caratteristica assolutamente unica del vino rosso siciliano, in quanto le ricerche condotte, da molti altri gruppi non erano mai riuscite a evidenziarne la presenza.
Questi primi dati hanno suscitato un notevole interesse e con l’apporto della facoltà di agraria di Palermo e dell’assessorato all’agricoltura della regione siciliana si sono avviate numerose ricerche che vanno dalla genetica dei vari ceppi di vite allo studio delle condizioni di coltivazione e delle varie fasi di vinificazione, per valutare quanto e come ognuna di queste caratteristiche influenzi il contenuto e il tipo di stilbeni presente nel nostro vino rosso. Se si considera che esistono, fra i vari tipi e sottotipi, circa 450 qualità di vite coltivate in Sicilia, si comprenderà che ci si trova di fronte a un vero paradiso di biodiversità tutto da esplorare. Dall’insieme delle esperienze degli Stilbeni sembra essere un capitolo appena aperto, e sarebbe auspicabile che in un futuro non remoto diventi un importante valore aggiunto da indicare nelle etichette dei nostri vini


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