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Italia Oggi

È boom di bollicine ... In Usa, made in Italy n brindisi su 3. Stime Coldiretti sull’export di spumante. Giappone record... Sulle tavole italiane per le feste non c’è partita: lo spumante stravince sullo champagne. Ma anche all’estero le bollicine made in Italy sono molto apprezzate. Tanto che negli Usa è made in Italy un brindisi su tre. Innaffi, con un aumento del valore delle esportazioni del 9,4% nel 2006 è crescita record negli stati Uniti per lo spumante italiano che “bagna” quasi un terso dei brindisi americani, una percentuale che si sta avvicinando a quella degli storici concorrenti francesi (43%). Lo ha sottolineato al Coldiretti in vista delle festività di Natali, per le quali si prevedono ottime performance per lo spumante made in Italy secondo i dati dell’Italian food & wine Institute relative alle esportazioni in Usa nei primi nei mesi del 2006. A fine anno si stima che le esportazioni di spumante negli Stati Uniti raggiungeranno i 15 milioni di bottiglie, superando quindi per la prima volta a livello mondiale la soglia di 100 milioni di bottiglie spedite nell’arco di un anno (+20%).
Crescita record delle richieste di spumante italiano anche in Giappone, dove l’aumento del 62% nelle quantità esportate nei primi otto mesi porterà a fine anno a stappare oltre 4 milioni di bottiglie. Il successo “fuori cassa” dello spumante made in Italy è frutto del boom giapponese e, hanno spiegato a Coldiretti, “del vero exploit negli Stati Uniti, ma anche l’andamento in Germania (+13%), primo cliente dello spumante italiano. L’arrivo del Natale ha portato la sorpresa del raddoppio delle bottiglie spedite in Spagna (+113%), mentre in Francia la domanda è cresciuta del 30% in quantità, nonostante la forte concorrenza del locale champagne.
L’apprezzamento dello spumante italiano si registra anche sul mercato nazionale dopo anni in cui hanno prevalso scelte esterofile e se il trend sarà rispettato, si prevede, secondo le stime Coldiretti, che per brindare alle imminenti festività di Natale e di capodanno nelle sole case private per afferro degli acquisto domestici sulla base dei dati Ismea Ac Nielsen salteranno, si stima, 35 milioni di tappi, 20 milioni dei quali di spumante dolce, 2,5 ottenuti con metodo classico e 1 milione soltanto di champagne. Tra metà novembre e l’8 gennaio, hanno concluso dalla Coldiretti, “si concentreranno oltre la meta (55%) dei consumi familiari di spumante per i quali vengono spesi oltre 200 milioni di euro per l’acquisto di 63 milioni di bottiglie. A prevalere è lo spumante dolce (58%), seguito da quello classico (7%) e per ultimo lo champagne (3%).

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