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Italia Oggi

No dei viticoltori alla riforma Ocm ... Proteste in Ue contro l’ipotesi di estirpare vigneti... In merito alla bozza di riforma dell’Organizzazione comune di mercato (0cm) del settore, che prevede, tra l’altro, che vengano estirpati vigneti per circa 400 mila ettari in tutta Europa è arrivato un secco no dai produttori europei di vino. La previsione della riforma, presentata a giugno dalla commissaria Ue all’Agricoltura Mariann Fischer Boel, secondo i produttori, comporterebbe la scomparsa di migliaia di piccole aziende vinicole. Per questo delegazioni di viticoltori, provenienti da Grecia, Cipro, Portogallo, Germania, Spagna, e Italia (in particolare di Campania, Sicilia, Abruzzo, Lazio e Veneto), ieri hanno incontrato, a Bruxelles, il gruppo della sinistra unità Gue/Ngl al Parlamento europeo.
“Il piano della Commissione europea è insensato, inaccettabile, incompatibile con la produzione di vino di qualità, ha commentato Francis Wurtz, presidente del Gruppo Gue/Ngl, sottolineando la volontà di «condurre un’azione concertata con tutti i produttori di vino dalla Sicilia alla Germania per ottenere una modifica della bozza di riforma dell’Ocm presentata dalla Commissione”. Il gruppo della sinistra unità sta preparando, infatti, una relazione che sarà sottoposta al plenum del Parlamento europeo a gennaio. La bozza di riforma , secondo i produttori europei, mentre prevede un massiccio estirpo di vigneti, liberalizza nello stesso tempo l’importazione di mosto dai paesi terzi, cosa che viene giudicata contraddittoria perché se da un lato si vuole contenere l’eccedenza produttiva di vino riducendo la superficie vignetata, dall’altro se ne autorizza una potenziale espansione con l’uso di mosti non legati ai territori e destinati a livellare la qualità su un piano esclusivamente industriale, ma privo di ogni tipicità. La sinistra unita europea propone di limitare l’estirpazione solo ai casi di produzioni di basso livello qualitativo o di vigneti che non esprimono appieno il loro potenziale produttivo, e di investire la maggior parte dei 2,4 miliardi di euro che la bozza della Commissione assegnerebbe a indennizzare la distruzione delle vigne a misure per incentivare il miglioramento della qualità del vino europeo. Punto fermo della relazione che la sinistra si appresta a proporre al parlamento europeo è anche il rafforzamento del carattere unitario delle politiche agricole dell’Ue, senza separare l’Ocm vino da tutto il resto dell’agricoltura.
(arretrato di Italia Oggi del 7 dicembre 2006)

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