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Italia Oggi

WineTip intreccia vino e finanza ... C’è una storia d’azienda, quella di WineTip, che lega a doppio filo vino e finanza. Fondata nel giugno del 2000 a Milano, questa società punta a mettere in contatto l’offerta e la domanda di vini di qualità. A fondarla tutti esponenti provenienti dal mondo creditizio, inizialmente finanziati da Wisequity, un fondo di investimento promosso da Fineco Sgr. In sostanza, Winetip considera i vini pregiati come veri e propri beni da investimento. A definire il prezzo del nettare sono tre parametri: la qualità dell’annata, la rarità del prodotto e le votazioni degli opinion leader internazionali (tra cui Robert Parker e Wine Spectator). E attraverso una sua società commerciale, controllata e fondata nel 2004 (WineInv), WineTip gestisce vini in portfolio agendo più o meno come fa un normale fondo d’investimento finanziario.
A selezionare l’appetibilità dei vini è direttamente il mercato, quello secondario di riferimento costituito dalle aste specializzate, che hanno grande tradizione in Usa. Infatti, il totale degli acquisti di vino in aste, nel 1995, era di 35 milioni di dollari. Nel 2005 di 170 milioni di dollari (di cui 130 mln nei soli Stati Uniti). Di questi, la quota di mercato dei vini italiani era nel 1995 dell’1%, mentre nel 2005 ha raggiunto il 6%. I vini francesi contano invece per più dell’85% (fonte Wine Spectator, dati novembre 2006). WineTip, attraverso WineInv, ha così deciso di trattare sia i vini francesi (in particolare, Bordeaux Cm classe, Grand Cm di Borgogna, Rodano), sia i grandi vini italiani provenienti da Piemonte e Toscana.
WineTip non ha però escluso dal proprio listino neanche i vini californiani e Vintage port. In particolare, per quanto riguarda i vini italiani coinvolti nell’attività WineTip, si segnalano Super Tuscan, Barolo, Barbaresco, Brunello di Montalcino e Amarone. Oggi WineInv investe per il 52% in vini italiani, per il 37% in francesi e per il 10% nel mercato En Primeur (sorta di contratti future del vino, siglati subito dopo la vendemmia con consegna dei prodotti dilazionata nel lungo periodo).

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