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Italia Oggi

Vini di qualità marchiati Sian ... Un decreto delle Politiche agricole interviene sulle domande di rivendicazione. Codici di controllo sulle patenti Docg, Doc e Igt... A partire dalla campagna 2007- 2008 per la rivendicazione delle produzioni di vini di qualità sono ammesse solo le domande presentate compilando i modelli prestampati compatibili con le funzioni del Sian. Questi, infatti, sono strutturati in modo da facilitare sia la compilazione da parte degli interessati sia il successivo controllo da parte degli enti e organismi preposti: suddivisi per singola tipologia di vini (Doc, Docg e Igt), sono dotati di codici uniformi, specifici per ciascuna di esse. Semplificazione ed efficacia nella gestione dei dati produttivi per il settore vitivinicolo è, dunque, l’obiettivo del decreto adottato dal Mipaaf lo scorso 28/12 e pubblicato il 28/12/2006 nel supplemento ordinario della G. U n. 49.
La procedura di rivendicazione delle produzioni o denuncia delle uve è un adempimento obbligatorio per tutti i coltivatori che, conduttori di un terreno vitato e iscritti nell’albo dei vigneti, intendano commercializzare il proprio vino con la denominazione Doc, Docg, Igt. La denuncia, da presentare on-line entro il 10 dicembre di ogni anno alla camera di commercio, indica la quantità di uva prodotta e vinificata nonché, in caso di vendita, il nome dell’acquirente e il vigneto da cui proviene il prodotto.
Vediamo ora i dettagli del provvedimento. Come anticipato in apertura, per la presentazione della domanda va utilizzata la modulistica resa disponibile in allegato al presente provvedimento, seguendone le istruzioni in calce al prestampato stesso. Sono previsti codici ad hoc per l’iscrizione o variazione dell’iscrizione agli albi o elenchi di settore; le denunce, le ricevute, le comunicazioni e la gestione dei dati; la dichiarazione di giacenza dei vini e dei prodotti vinicoli; la compilazione della modulistica relativa alle analisi chimico-fisiche e organolettiche sui prodotti e delle valutazioni delle commissioni di degustazione dei vini Doc e Docg.
Tra le informazioni obbligatorie sono richiesti anche i quantitativi delle rese in esubero, i dati identificativi dei vigneti interessati, nonché la conformità degli esuberi ai limiti prescritti nei disciplinari di produzione e la loro destinazione produttiva finale. Due le opzioni per il produttore: presentare direttamente la denuncia o appoggiarsi all’organismo associativo di appartenenza. Per semplificare gli adempimenti e ridurre i tempi, solo per le uve Igt, la struttura associativa può presentare un elenco riepilogativo delle produzioni dei propri soci. È ammessa anche la domanda anticipata, quando il produttore non ha a disposizione tutti gli elementi richiesti nel modulo. Si presenta un’autocertificazione che attesti il rispetto di tutti gli adempimenti di legge nella produzione delle partite divino in questione. Resta fermo l’obbligo di trasmettere successivamente la denuncia completa di tutti i dati precedentemente solo dichiarati.
Le verifiche amministrative sulle denunce presentate sono effettuate dalla camera di commercio che rilascia al produttore un’apposita ricevuta. Questa sarà unica se il produttore è il solo avente diritto sul prodotto, frazionata se vi sono più conduttori in ambito aziendale o se il prodotto è ceduto in parte a terzi, unica ma destinata all’organismo associativo, se il coltivatore conferisce tutta l’uva alle cantine sociali o ad altre strutture similari. Contestualmente al rilascio della ricevuta la Cciaa procede all’inserimento dei dati nel Sian, rendendo immediatamente disponibili le informazioni ai soggetti istituzionalmente preposti alla gestione del settore vitivinicolo.
Due considerazioni finali. In primis, i produttori devono conservare per almeno cinque anni tutta la documentazione probatoria. Inoltre, per i produttori sono previsti specifici obblighi di comunicazione all’ufficio dell’ispettorato centrale repressione frodi e alla camera di commercio: in caso di riclassificazione di partite di prodotti vitivinicoli atti a diventare Do e/o Igt; in caso di assemblaggio di partite di vino già certificate con la Do e appartenenti alla medesima annata.
(arretrato di Italia Oggi del 3 marzo 2007) 

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