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Italia Oggi

Ricci Curbastro cede la guida ... Agriturist... L’Agriturist, l’associazione agrituristica di Confagricoltura, cambierà presidente: Riccardo Ricci Curbastro, 47 anni, imprenditore vitivinicolo e agrituristico in Franciacorta, succeduto a Simone Velluti Zati nel 1998, passerà il testimone in occasione dell’assemblea elettiva ché si terrà giovedì a Roma.
“I tempi sono maturi”, ha detto Ricci Curbastro, “per eleggere il terzo presidente della storia dell’Agriturist. Velluti Zati, fondatore dell’agriturismo italiano e dell’Agriturist, presidente dal 1965, restò in carica per 33 anni, accompagnando l’agriturismo dallo status di suggestiva utopia alla dignità di attività economica molto importante per lo sviluppo dell’agricoltura italiana. Io ho proseguito il cammino del mio predecessore, puntando soprattutto sulla cultura d’impresa e sulla qualità dell’offerta agrituristica, in un periodo di nove anni, durante il quale il nostro settore ha conosciuto uno sviluppo rapido e promettente: nel 1998 le aziende agrituristiche erano 8.500, oggi sono 16 mila”.
“La nuova legge quadro approvata dal parlamento nel febbraio 2006 rappresenta il punto di arrivo più alto dell’impegno dell’associazione e al tempo stesso un’importante prospettiva per il futuro dell’agriturismo. La promozione di un’offerta agrituristica sempre più consistente ed esposta alla concorrenza di tante altre proposte di turismo rurale”, ha aggiunto Ricci Curbastro, “ha chiamato l’Agriturist a misurarsi con nuove dinamiche di mercato e con nuovi strumenti di comunicazione. Mi riferisco soprattutto a internet, attraverso cui oggi si concretizza oltre il 70% dei contatti tra domanda e offerta: il nostro. sito www.agriturist.it, negli ultimi anni, ha cambiato veste due volte, sta sostenendo efficacemente il confronto con i tanti professionisti del web che si cimentano nella promozione dell’agriturismo. Anche l’istituzione del marchio volontario “Agriturist Qualità”, rilasciato alle aziende agrituristiche certificate da un ente terzo indipendente secondo un disciplinare oggi accreditato presso il Sincert, ha rappresentato un nuovo importante contributo alla promozione dei nostri associati”.
Secondo quanto ha ricordato il presidente uscente, è stato importante l’impegno anche sul fronte della presentazione dei prodotti agroalimentari a denominazione d’origine; realizzando, con il contributo del ministero delle politiche agricole e forestali, quattro campagne di informazione sui riconoscimenti comunitari dop e igp, di cui oggi si fregiano 159 specialità italiane.

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