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Italia Oggi

L’alta tecnologia entra in cantina ... Al via i nuovi impianti della vinicola Decordi... Un impianto di imbottigliamento tra i più grandi e veloci in Italia, in grado di lavorare 10 mila bottiglie l’ora in un ambiente completamente sterilizzato, per garantire la più alta qualità del prodotto, e con la possibilità di poter alternare chiusure delle bottiglie con tappo a vite, tappo in sughero o tappo al silicone e quindi fornendo all’azienda un’altissima flessibilità. È questa l’ultima innovazione delle cantine Decordi di Motta Baluffi, in provincia di Cremona, primo imbottigliatore lombardo e tra i principali a livello nazionale.
La nuova cantina è stata inaugurata nei giorni scorsi e si affianca a quella di vinificazione e stoccaggio che la Decordi ha a Solarolo Monasterolo. Una storia di successi per una cantina che non ha alle spalle un solo ceppo di vite di proprietà, ma che da oltre 80 anni fa dell’acquisto di vino, della sua lavorazione e vendita in tutto il mondo la sua forza vincente. Nel 2006 il fatturato aziendale è stato di 6,7 milioni, con una forte quota di export (35% della produzione) verso Germania, Austria, Giappone, Stati Uniti e Sudamerica.
La flessibilità è un dogma in azienda, non solo nella fase di imbottigliamento, ma soprattutto nel saper fornire al mercato nazionale (ristorazione ed enoteche) e internazionale (grande distribuzione e ristorazione) i prodotti richiesti. Decordi è infatti in grado di produrre 50 mila ettolitri l’anno, con una capacità d’imbottigliamento di 20 milioni di bottiglie (nel 2006 ne sono state prodotti 5,5 milioni), con oltre 1.000 etichette in portafoglio. Tra le zone più richieste, l’Oltrepò pavese, l’Emilia Romagna, l’Abruzzo, la Sicilia.
Per Quirico Decordi, che dal 1973 conduce l’azienda, i successi non stanno solo nei numeri, ma nella qualità dei prodotti, sancita anche da numerosi riconoscimenti a manifestazioni internazionali come Vinexpo di Bordeaux e dai contratti con il principale importatore giapponese di vini, Mercian corporation, che da dieci anni stipula contratti con l’azienda cremonese. “Abbiamo puntato su Decordi”, ha detto il rappresentante del gruppo nipponico, Atsuki Otaki, presente all’inaugurazione, “per l’alta qualità dei vini e per la sua flessibilità”.
Aggiunge Quirico Decordi: “Sono due gli elementi del successo che ha portato l’azienda dai primi anni fatti di modesti imbottigliamenti a una realtà mondiale: la qualità assoluta, fatta di tracciabilità del prodotto, scrupolosa scelta delle uve e dei vini, prezzi che rimangono coerenti in rapporto alla qualità richiesta, massima attenzione alle esigenze del mercato”.

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