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Italia Oggi

Asti docg, forti segni di rilancio ... Primi tre mesi... Dopo le flessioni degli scorsi anni, tornano prepotentemente a crescere le vendite per i produttori di Asti spumante. Secondo i dati pubblicati dal Consorzio di tutela, infatti, nel primo trimestre la crescita delle vendite mondiali è stata del 29% rispetto allo stesso periodo 2006, pari a 11 milioni di bottiglie. Stanno, insomma, dando i loro frutti i piani di marketing messi a punto nel 2006 e le campagne pubblicitarie realizzate a cavallo delle festività, sia sul mercato interno sia su quelli principali di riferimento all’estero.
Nonostante questi importanti segnali di crescita, il presidente del Consorzio, Emilio Barbero, invita alla prudenza: “È senz’altro prematuro trarre conclusioni sull’andamento generale, anche se questi primi dati sono incoraggianti. In particolare, all’interno di uno scenario molto favorevole, grandi soddisfazioni ci provengono dall’Italia, dove il sell-out nel canale moderno è cresciuto del 7,4%: riteniamo che questa crescita sia anche un effetto del piano di rilancio avviato lo scorso novembre”. “Il rinnovato interesse che si respira tra gli addetti ai lavori e il riscontro delle vendite sono i primi segnali della riscoperta dell’Asti docg”, dice a sua volta il direttore del progetto di riqualificazione, Andrea Ghiglione.
Tra i risultanti più significativi vanno segnalati quelli di Germania (+10,4% con 2,6 milioni di bottiglie esportate), Stati Uniti (+5,5% con 1,5 milioni di bottiglie) e Regno Unito (+132% con oltre 1 milione di bottiglie) dopo la flessione del 2006, Russia (+174% con 979 mila bottiglie).

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