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Italia Oggi

Il Brachetto punta così ai calici esteri ... Piano da 5 mln di euro... Il Brachetto d’Acqui Docg ha cercato in questi anni di ricrearsi un’importante fetta di mercato a fianco dei più noti e reclamizzati Asti spumante e Moscato d’Asti. A partire dal riconoscimento della docg avvenuta 15 anni fa. All’estero i più suggestionati da questo vino sono gli americani.
In Cina hanno avuto successo, invece, le “brachetterie”, dove il vino si può acquistare direttamente, una delle quali aperta da anni nel centro di Shanghai. La produzione è di 6 mln di bottiglie, ma per far fronte alla concorrenza e al cambiamento di mode e i produttori puntano alla promozione. Che presuppone investimenti. Così, il presidente del Consorzio di tutela, Paolo Ricagno, annuncia per l’autunno il battesimo di un “Piano Mc-Kinsey 2” a fianco del primo varato per l’Asti spumante nel 2006. Prevista una spesa di 5 mln di euro.

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