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Italia Oggi

E Marsala seduce Duca di Salaparuta ... La crescita di Duca di Salaparuta passa per la valorizzazione del vino Marsala, produzione che oggi contribuisce per il 23% alla formazione del fatturato dell’azienda siciliana: 38 milioni di euro nel 2006, che saliranno a 43 quest’anno (un altro 65% dei ricavi è realizzato dai vini Corvo distribuiti nel canale retail e il restante 12% da quelli a marchio Duca di Salaparuta, veicolati nel canale horeca). “Diversamente da quanto avviene per altri vini siciliani, come il Passito di Pantelleria o il Malvasia delle Lipari”, spiega a ItaliaOggi Giuseppe Bianchini di rettore marketing di Duca di Salaparuta, “e nonostante il suo nome lo colleghi direttamente alla zona d’origine, il Marsala non è vissuto dal consumatore come un vino espressione di un territorio ben preciso. Né è apprezzata la sua versatilità”.
In effetti, in conseguenza di politiche commerciali degli stessi produttori che nei decenni passati non hanno puntato sulla tipicità di questo vino, buona parte degli italiani pensa al Marsala più come a un ingrediente di preparazioni gastronomiche che come a un vino da meditazione o d’accompagnamento ai dolci nel fine pasto o ancora da aperitivo, a seconda della tipologia di prodotto (oro, ambra e rubino nelle versioni fine, superiore, superiore riserva, vergine ecc), frutto di metodi di lavorazione diversi e di tempi d’invecchiamento più o meno lunghi. Valorizzazione in cui è invece oggi impegnata Duca di Salaparuta, che con il marchio Florio è accreditata di una quota del 70% circa in questo segmento di mercato in Italia. E che si concretizza nell’innovazione di prodotto (oggi l’azienda propone cinque varianti di Marsala.: Vecchio Florio, Targa 1840, Terre Arse, Baglio Florio e Donna Franca) e di packagin mediante l’utilizzo di bottiglie trasparenti e di foggia elegante o la proposta di confezioni regalo.
E nella diversificazione del portafoglio, con l’affiancamento ai Marsala di vini tipici siciliani, dallo Zibibbo e Passito di Pantelleria al Malvasia, a un amaro, a una grappa di uve zibibbo. “Stiamo anche portando avanti, in comarketing con Venchi, produttore cuneese di cioccolato di qualità, e con Diadema, il principale importatore di sigari cubani in italia”, racconta Bianchini, “due progetti di degustazione dei Marsala Florio in abbinaumento con il cioccolato presso ristoranti e wine bar e con i sigari, soprattutto in locali attrezzati con sala fumatori o all’aperto nelle stagioni più miti”.

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