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Italia Oggi

Un bilaterale salva Brunello ... Un pool Italia-Usa per scongiurare stop all’export... Prove d’intesa tra Zaia e il ministro dell’agricoltura statunitense, Ed Schafer... Dopo tanto parlare, e smentire, alla fine una so1uzione l’ha trovata il ministro delle Politiche agricole, Luca Zaia. Per non far bloccare le esportazioni di Brunello di Montalcino negli Usa è arrivato ad un accordo con il minstro statunitense dell’agricoltura Ed Shafer. “E stata valutata positivamente l’ipotesi, formulata dal ministro Zaia”, spiega una nota del ministero, “di costituire un gruppo tecnico bilaterale”. Sul Brunello “il ministro Zaia ha presentato al collega americano un piano riservato, approntato dal ministero, in grado di fornire ogni tipo di garanzia al mercato e ai consumatori di tutto il mondo, in particolare a quelli americani”. Da parte sua, i1 ministro Shafer si è detto fiducioso di pervenire a un accordo tale da scongiurare 1’evontuale blocco del Brunello sul mercato americano. E dalle indiscrezioni raccolte a Montalcino, sembra che il piano privato preveda di scrivere sull’etichetta il tipo di uvaggio e le sue percentuali. Dopo la gaffe dei giorni scorsi sulla costituzione di un board di garanzia, notizia diffusa forse un po’ arditamente dal Consorzio e smentita dallo stesso ministro Zaia, a Montalcino si inizia a vedere qualche nuvola meno nera. Il clima che si respira è pesante. La sensazione che si ha è di essere arrivati alla resa dei conti, tra chi vuol mantenere la tradizione del Brunello tutto Sangiovese e chi invece vuole aprire ai vitigni internazionali. “Se potessero si ammazzerebbero l’un con l’altro”, commentano in giro. Ma c’è chi invita a non disgregarsi. Come Donatella Cinelli Colombini, produttrice di Brunello. “Adesso sarebbe necessario che i produttori facessero tutti quanti gruppo. C’è da difendere la marca, non possiamo lasciare che si sgretoli, che imploda per le lotte tra di noi”. E sulla vicenda del board, commenta. “Nessuno voleva mancare di rispetto al ministro. Certo quello che vogliamo è uscire al più presto da questa situazione”. Anche la Lega Nord e An di Siena hanno preso posizione sulla vicenda del tavolo di garanzia visto che tutto è nato dopo un incontro tra il presidente del Consorzio, Francesco Marone Cinzano, il sottosegretario Mipaaf, Antonio Buonfiglio e Donatella Santinelli di An. “Alla base di questa fuga in avanti del presidente Marone Cinzano”, dicono, “c’è il desiderio di risolvere al più presto i problemi scottanti che sta fronteggiando il Consorzio”.

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