02-Planeta_manchette_175x100
Allegrini 2018

Italia Oggi

Mode in Italy. Urso negli Usa ... Vola a New York per il piano Ice da 10 milioni per la promozione straordinaria del Made in Italy in Usa, il sottosegretario allo sviluppo economico, Adolfo Urso. Da oggi a domenica sarà in missione negli Usa insieme a 5 regioni (Calabria, Piemonte, Sardegna, Lombardia e Toscana), 5 Camere di commercio (Caserta, Verona, Roma, Vicenda, Viterbo) e 260 aziende, Gli Usa con il 6,8% è il primo mercato di sbocco del Made in Italy nel mondo. I fondi stanziati per il piano straordinario si sommano a quelli ordinari per un totale di 20 milioni, dei quali 5 destinati al settore agroalimentare. Il piano si è reso necessario dopo che il caro euro ha iniziato a penalizzare nei primi cinque mesi dell’anno (-1,4%) le esportazioni italiane negli Usa. Il piano promuove i settori d’eccellenza del Made in Italy: agroalimentare, arredamento, abbigliamento-moda e automazione. “La nostra azione non sarà solo di promozione”, ha dichiarato Urso, “ma anche di tutela del Made in Italy. Abbiamo infatti istituito proprio a New York un desk anticontraffazione a favore delle nostre pmi per porre un rimedio al fenomeno dell’italian sounding, ovvero dei cibi imitativi o contraffatti che costano al nostro paese proprio nel mercato statunitense circa 50 miliardi di euro, 3 volte l’export dell’industria alimentare nazionale (l’anno scorso ha toccato quasi 18 miliardi di euro). Equivale a dire che per ogni prodotto realmente proveniente dall’Italia ce ne sono 3 contraffatti”.
La prima tappa del piano vede la partecipazione all’iIternational Summer Fancy Food & Confectionary Show, la più importante fiera del settore alimentare negli Stati Uniti, con oltre 2.500 aziende, provenienti da tutto il mondo, con 26 mila operatori. Il padiglione italiano è tra i più grandi e tra le aziende con propri stand ci sono i gruppi Abete Bertozzi, De Cecco, Del Verde, Ferrarelle, Auricchio, Parmacotto e Urbani Tartufi. “Lo scorso anno abbiamo esportato negli Usa nel comparto agroalimentare”, ha continuato Urso “l’8,3% in più rispetto al 2006 per un valore di 88 milioni di dollari. Il trend è dunque positivo ma il caro euro ha mostrato dei primi segnali di rallentamento per il nostro export e quindi vogliamo intervenire in modo energico e da subito, per questo si spiega la nostra presenza al Fancy Food”. Il piano straordinario dell’Ice, promuoverà anche altri settori del made in Italy tra la fine del 2008 e il 2009.

Copyright © 2000/2019


Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit


Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2019

Pubblicato su

Altri articoli