02-Planeta_manchette_175x100
Allegrini 2018

Italia Oggi

L’Ocm? Solo compromessi! ... Vallarino Gancia: denominazioni inutili in Europa... Il nome è di quelli che hanno fatto la storia del vino in Italia. L’incarico di presidente di Federvini, assegnatogli dall’assemblea, riunitasi nei giorni scorsi a Roma, è prestigioso, ma anche pieno di problemi da risolvere, non ultima l’attuazione dell’Ocm vino, con tutte le ricadute che avrà sulla produzione. Eppure, Lamberto Vallarino Gancia, espressione della quinta generazione della famiglia di produttori di Canelli, insieme al fratello Massimiliano e al cugino Edoardo, è tranquillo e pianifica le molte sfide cui sarà chiamato nei prossimi mesi. Sfide cui per altro è abituato, visti i molti incarichi già ricoperti in Federvini e quello prestigioso di presidente del Comité européen des entreprises du vin, con sede a Bruxelles, che rappresenta 22 organizzazioni europee industriali e del commercio del settore.

In questa intervista a Italia-Oggi, la prima dopo la nomina al vertice della federazione confindustriale, spiega quali sono i problemi sul tappeto. Primo tra tutti quello dell’Ocm vino. “Per la verità”, afferma, ci aspettavamo tutti che questa riforma fosse più importante; invece è il risultato di molti compromessi. In ogni caso, il settore deve fare un’attenta riflessione soprattutto sulle opportunità di questa riforma”. Quanto al nodo delle denominazioni, sono un elemento comunque distintivo in Italia, ma non hanno alcun valore fuori dall’Europa. Vallarino Gancia sa che, in questo ambito, ci si dovrà muovere con molto raziocinio, dopo aver discusso a lungo e riflettuto su dove far marciare lo sviluppo futuro del vino italiano. “Occorrerà”, afferma, “saper proteggere la tradizione, ma nel contempo, valorizzare quanto di nuovo emerge nella produzione e nel marketing del vino”.
L’export, inevitabilmente, è un ambito strategico per il settore: da anni i volumi e i valori delle esportazioni sono in aumento. Mercati come Usa e Russia, ma, in prospettiva, Cina e India, sono paesi da sviluppare e da monitorare con costanza. Certo, ogni paese deve essere affrontato con strategie mirate. “La Cina, conferma Vallarino Gancia, si sta organizzando, con importatori e distributori e sta aprendo il mercato. Più difficile l’approccio all’India, dove molti stati hanno ancora tassazioni all’import molto elevate. Stiamo lavorando perché esse vengano ridotte. L’importante , sottolinea ancora il neo presidente di Federvini, “è fare gioco di squadra: associazioni di categoria, consorzi e organismi pubblici devono lavorare in modo sinergico per proporre in modo adeguato il vino italiano nel mondo. Sono centrali i contributi organizzativi
e di marketing realizzati da organismi come Buonitalia, Ice, Verona Fiere, ministero e governo”.
Certo, i recenti scandali di Brunello e Nobile non aiutano. Vallarino Gancia non prende posizione:
quando in vicende come queste ci sono di mezzo dei produttori, meglio lasciar dare corso alle cose. “Le associazioni”, dice, “possono semmai proporre soluzioni per il futuro:
in questi casi, o i diretti interessati hanno la volontà di cambiare i disciplinari o fanno lo stesso vino, dandogli un altro nome. Daremo il nostro contributo anche sulla revisione dei controlli. D’altronde, tutti, consorzi e associazioni, sono impegnati per far sì che fatti come quelli citati non accadano più”.
Infine la prevenzione, che ha visto tutte le associazioni schierate per un modo responsabile di bere. “Federvini, sottolinea Vallarino Gancia, si è impegnata su questo tema e ha lanciato un progetto internazionale per spiegare l’attività di prevenzione in questo ambito. Se è vero che troppe persone vivono il loro tempo libero nella ricerca dello sballo, è altrettanto vero che sempre più giovani hanno un approccio maturo, soprattutto al mondo del vino, con degustazioni guidate, la ricerca di nuove conoscenze. Un approccio che ci fa ben sperare per il futuro”.

Copyright © 2000/2018


Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit


Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2018

Pubblicato su

Altri articoli