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Italia Oggi

Arricchimento alcolico, livelli italiani conformi all’Ue ... Per la campagna in corso, mentre restano fermi a 2 gradi i livelli di arricchimento del titolo alcolometrico dei vini, l’aiuto comunitario potrà essere richiesto solo fino a 1,5 gradi. A partire dal P agosto 2009, aumento del grado alcolometrico e aiuto saranno allineati a 1,5 gradi. Sempre sotto il profilo economico, non esiste più una differenziazione fra la provenienza del mosto concentrato utilizzato per le operazioni di aumento del grado alcolico del vino, togliendo così la possibilità di ottenere una maggiore contribuzione.
Sono queste le novità contenute nel decreto, approvato ieri dalla Conferenza stato-regioni, che disciplina l’uso dei mosti concentrati e dei mosti rettificati per l’aumento della gradazione alcolica del vino. Il provvedimento, che si allinea all’abbassamento del livello di arricchimento del vino previsto dal regolamento comunitario, non rappresenta un problema per il nostro paese, dato che il livello previsto (2 gradi) è quello attualmente in uso. Semmai un vantaggio, guardando oltreconfine. Per i paesi del Nord dell’Europa, abituati ad aumentare di almeno 4 gradi il livello alcolico delle loro produzioni c’è, infatti, una bella differenza. Differenza che, però, verrà azzerata da qui al 2012, quando l’Italia non avrà più il contributo comunitario e sconterà in competitività i maggiori costi di produzione, mentre questi paesi, che utilizzano lo zucchero (molto meno caro del mosto) avranno più margine da giocare sul prezzo finale. Beneficiari della misura prevista nel decreto sono i produttori divini, di vini spumanti di qualità e non, di vini spumanti vqprd, vini doc e igt. Per ottenere l’aiuto devono utilizzare mosti di uve concentrati e mosti di uve concentrati rettificati prodotti nella Comunità per aumentare il titolo alcolometrico naturale delle uve fresche, del mosto di uve, del mosto di uve parzialmente fermentato, del vino nuovo ancora in fermentazione e del vino. L’aiuto è corrisposto dall’Organismo pagatore fino al 31 luglio 2012, in misura decrescente.

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