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Italia Oggi

Pronto soccorso per aiuti Ue ... Stretta anti-frode e raffica di misure salva-contributi... Il Cdm dice sì al ddl Comunitaria ’08. Ecco tutte le misure per l’agroalimentare... Giro di vite sulle frodi in materia di aiuti Ce, risoluzione di infrazioni comunitario che metterebbero a rischio i fondi Ce e riassetto della normativa nazionale su alimenti, allergeni e mangimi. Poche, ma importanti, le novità in materia di agroalimentare contenute nel disegno di legge comunitaria 2008 che ha ricevuto due giorni fa il via libera dal Consiglio dei Ministri. Poche, perché il carattere innovativo in senso stretto va riconosciuto solo ad alcune disposizioni, quali per esempio:
l’estensione anche al Feaga ed al Fears della disciplina sanzionatoria di indebito conseguimento di contributi pubblici già prevista per il Feoga, la risoluzione dell’infrazione comunitaria sulla tutela della fauna selvatica, le caratteristiche del latte conservato e il divieto di confondere le zone del Chianti con quelle del Chianti classico. Importanti, perché toccano aspetti essenziali del compatto agricolo, dagli aiuti, al latte e il vino. Diversamente nel caso degli elenchi relativi agli alimenti “portatori” di allergie e al recepimento nazionale delle prescrizioni comunitarie in materia di igiene e sicurezza alimentare di mangimi ed alimenti, è più appropriato parlare di riordino che di novità, per adeguare il disposto normativo alle modifiche intercorse nel tempo in questa materia. Ma vediamo con ordine le singole questioni.

Sanzioni per appropriazioni indebite di fondi pubblici. E’ il capitolo più importante di questa legge, un po’ perché chiude il cerchio in materia di frode comunitaria estendendo espressamente le sanzioni precedentemente previste per il vecchio Fondo europeo agricolo di orientamento e garanzia (Feoga) anche ai due fondi di nuova costituzione: il fondo europeo agricolo di garanzia (Feaga), costituito per
finanziare le misure di mercato, le restituzioni previste per l’esportazione dei prodotti agricoli nei paesi terzi ed i pagamenti diretti agli agricoltori; e il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (Fears) destinato a finanziare i programmi di sviluppo rurale. Un po’ perché fa chiarezza sul quantum, mutuando dalla disciplina penale (art. 316 ter del c.p.) l’importo minimo che fa scattare
I’ irrogazione della
sanzione amministrativa. Se, infatti, la frode non supera i 3999,96 euro, darà luogo ad una multa compresa fra i
5.164 ed i 25.822
euro, con il limite del
triplo del beneficio conseguito dall’impresa.

Risoluzione dell’infrazione comunitaria. Salvi i fondi strutturali. La tutela della biodiversità rappresenta, infatti, uno dei cardini della programmazione sullo sviluppo rurale in corso e quindi il mancato rispetto della direttiva n. 79/409/ce, potrebbe risolversi in un ostacolo all’ottenimento dei fondi previsti dal piano di sviluppo rurale. Mancato rispetto delle prescrizioni comunitarie in materia di tutela della fauna selvatica e dei prelievi venatori si è perciò tradotto, per l’Italia, in più procedure di infrazione e ricorsi alla Corte di Giustizia Europea. Con il presente disegno di legge tutto ciò dovrebbe trovare una soluzione. Le contestazioni mosse all’Italia sono varie. Dall’assenza di un espresso divieto di disturbare e danneggiare uccelli protetti e nidi, alla mancanza di misure ostative al trasporto per la vendita e alla caccia nei periodi di nidificazione e riproduzione, sino al mancato rispetto degli obblighi di comunicazione alla Commissione sulle attività di controllo e gestione della fauna selvatica. Fra le misure saranno previste anche attività di ripopolamento, di miglioramento
ambientale e di reintroduzione di alcune specie selvatiche.

Proprietà del latte conservato. Via libera al latte multivitaminico anche se si tratta
solo di un adeguamento tecnico. Viene, infatti, recepito l’elenco comunitario delle sostanze che possono essere addizionate al latte a lunga conservazione. Si tratta di tutte le vitamine ed i minerali più comuni. L’obbiettivo è quello di uniformare le regole di produzione ed etichettatura dei prodotti che circolano nel mercato comunitario.

Divieto di duplicazione d’iscrizione dei vigneti all’albo del Chianti. Vietato ingenerare confusioni nella fase di rivendicazione delle denominazioni Doc e Docg. Per questo, il nuovo testo, impone ai titolari di vigneti siti nella zona del Chianti classico di iscrivere ed impiantare i filari nell’apposito albo e non
quello del Chianti DOCG, rispettando così l’ultradecennale separazione dei disciplinari.

Alimenti portatori di allergie. Fuori definitivamente gli alimenti accertati come allergenici che fino alla direttiva n. 68/2007 erano stati esclusi solo temporaneamente e obbligo di indicazione in etichetta per altri, potenzialmente tali, se presenti nei cibi. Per gli operatori è prevista una deroga al divieto di vendita fino ad esaurimento delle scorte.

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