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Italia Oggi

Di vino ...

Città del Vino: l’identità enologica è a rischio...

A rischio l’identità enologica dell’Italia. A lanciare l’allarme sono le Città del Vino che puntano il dito contro la nuova classificazione dei vini dettata dall’Europa comunitaria e che entrerà in vigore il 1° agosto 2009. Secondo l’associazione il pericolo va dall’omonimia Chianti/Chianti Classico alla perdita di tutte le Doc del Vinsanto in Toscana, dalla Barbera piemontese che dovrà dire addio alla sua denominazione, all'Albana passito dell’Emilia Romagna, che diventerà una tipologia di vino di un’area più vasta. Insomma, non più le 470 denominazioni, fra Docg, Doc e Igt, che da sempre simboleggiano il made in Italy enologico, ma appena 182 suddivise in sole Dop e Igp. Un rimescolamento di territori e confini che interesserà la geografia enologica con il rischio di una grave perdita di identità.

In Franciacorta è già tempo di vendemmia...

Tempo di vendemmia in Franciacorta. Berlucchi ha iniziato la raccolta il 18 agosto. Dal punto di vista climatico, l’annata è stata caratterizzata, per i primi sei mesi, da un’elevata piovosità con temperature notturne mediamente più basse degli ultimi otto anni, che hanno determinato un rallentamento vegetativo iniziale e una fioritura difficoltosa. Così, a fronte di un’eccellente fertilità iniziale, si prospetta un calo produttivo del 20%, con punte del 30-40% su alcuni vigneti, colpiti dalla grandine del 15 luglio. Tuttavia, il meteo soleggiato e ventilato degli ultimi due mesi ha permesso un forte recupero. Per Arturo Ziliani, vicepresidente della Guido Berlucchi, “i primi dati sono confortanti: ottimi i profili aromatici, incrementi zuccherini costanti e scalari a seconda delle caratteristiche della vigna; l’acidità ottimale”. -

Montalcino colpito da grandine ferragostana...

Dopo i guai giudiziari, quelli climatici. Montalcino ha dovuto fare i conti con una violenta grandinata che si è abbattuta sui vigneti ilcinesi il giorno di Ferragosto. La grandine, che ha colpito a macchia di leopardo, ha interessato soprattutto la zona di Sant’Angelo. Per il momento non sono stati quantificati danni e a farne la conta è stata soltanto la tenuta il Poggione. Leopoldo Franceschi, titolare dell’azienda, sul blog Montalcino Report parla dei 35% di perdita. “Ovviamente”, scrive Franceschi, “questa percentuale potrà aumentare o diminuire a seconda delle prossime condizioni meteorologiche”. Insomma, come sono soliti commentare gli agricoltori, in campagna non c’è mai niente di sicuro nelle previsioni e tutto si potrà valutare con certezza soltanto quando le uve saranno in cantina.

La provincia di Roma promuove i vini locali...

Centomila euro. A tanto ammonta lo stanziamento approvato dalla provincia di Roma in favore di alcuni comuni per promuovere uve e vini del loro territorio. “Le sagre dei prodotti tipici locali hanno radici antiche e rappresentano appuntamenti importanti per la crescita dell’immagine, del turismo e dell’economia di tutto il territorio della provincia di Roma”, ha detto il presidente della provincia, Nicola Zingaretti. Tra gli eventi promossi grazie al finanziamento della giunta provinciale, la Sagra dell’uva e del vino dei Colli Ceriti 2008 di Cerveteri, la 78esima Festa dell’uva e del vino a Velletri, la 26esima Festa dell’uva e del vino a Lanuvio, la Sagra del Pizzutello di Tivoli, l’84esima Sagra dell’uva di Marino e quelle di Zagarolo, San Cesareo e Colonna.

Valle d'Aosta, il maltempo frena i produttori...

Il maltempo ha messo in crisi la produzione di vino della Valle d’Aosta. Secondo le stime, la vendemmia 2008 farà segnare un calo del 15% rispetto all’anno precedente, con punte di - 40% per alcuni vitigni della media Valle. Sono queste le prime previsioni, a circa un mese dall’inizio della vendemmia valdostana, secondo i dati in possesso dell’assessorato regionale all’agricoltura. In bassa Valle la contrazione del 15% circa è rilevata in maniera omogenea. Più differenziata, invece, la situazione nella media Valle e nei dintorni di Aosta: alcuni vitigni come Mayolet e Fumin hanno patito con particolare intensità le avverse condizioni meteorologiche e potrebbero calare anche del 40%. Per altre tipologie di piante, come Chardonney, Gamay e Muller, sarà con ogni probabilità un’annata normale.

Vendemmia 2008, il Veneto sugli scudi...

Il ministro delle politiche agricole, il veneto Luca Zaia, ha annunciato nei giorni scorsi il sorpasso dell’Italia sulla Francia nella produzione vitivinicola per il 2008. E le aziende venete quest’anno sono protagoniste di questo primato: con 72 mila ettari di vigneti il Veneto si colloca infatti al secondo posto della produzione nazionale dietro la Sicilia. E il 90% della produzione veneta è di qualità certificata; il 30% è rappresentato da vini Doc e Docg, il 60% da vini Igt. Per il 2008 la vendemmia conta su un incremento nazionale del 10%.

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