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Italia Oggi

Ma il brasile alza un muro anti-import ... Con dazi e tasse... Dazi doganali fissi e possibili aumenti delle tasse doganali, rischiano di mettere in seria crisi l’export dei nostri vini in Brasile. Una legge brasiliana di quest’anno (la n. 11727/08) ha, infatti, trasformato la tariffa doganale ad valorem, calcolata al 27% del Cif, con un dazio fisso pari a 3$ a bottiglia. Oltre a ciò, i produttori brasiliani di vino stanno spingendo per ottenere un aumento spropositato delle tasse di importazione per i vini “ad valorem” (si parla del 55% c.a.), forti dell’accordo già raggiunto con l’Argentina, che dorme sonni tranquilli, dato che i vini argentini non sono soggetti a tasse di importazione in Brasile. Un problema per la produzione vitivinicola italiana che vede in questo paese dell’america latina un buon mercato di riferimento con prospettive di crescita. Se, infatti, i numeri dell’export 2006 sono decisamente rassicuranti, 9,83 milioni di litri pari a 18,86 milioni di euro, contro i 3,9 mila litri di import per un valore di poco più di 11 mila euro, il 2007 ha aumentato l’attivo della bilancia commerciale, vendendo ai brasiliani oltre 11 milioni di litri fra vini, spumanti e liquori per un valore di oltre 23 milioni di euro. Una bella differenza rispetto alla richiesta di vino brasiliano che, per lo stesso periodo, supera di poco i 18 mila litri e i 49 mila euro (dati Istat su elaborazione Unione italiana vini). Un risultato premiante quello del 2007 rispetto all’anno prima, (in percentuale stimato nel +21% in valore e nel +19% in volume) che porta questo paese al 2° posto fra i nostri mercati dell’America latina, dopo il Messico, che, invece, ha segnato un incremento del 20% in valore e del 26% in volume (fonte assoenologi). Guardando al dato pro capite, sempre nel 2007, si è avuto un aumento nel consumo pari all’1,8 lt per persona. A preoccupare il vino italiano sono i vini cileni e argentini, favoriti da tasse doganali inferiori e da un prezzo di vendita decisamente competitivo. Il prodotto Italiano è per lo più consumato nei locali pubblici, soprattutto i ristoranti di fascia medio-alta con un prezzo che oscilla fra i 7 e gli 8 euro a bottiglia contro i 3/4 euro a bottiglia dei vini cileni e argentini.

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