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Italia Oggi

Calatrasi lancia la sfida: unire autenticità e grandi volumi ... Coniugare eccellenza e autenticità con produzione elevata. E’ la sfida lanciata dalla casa vinicola Calatrasi di San Cipirello (Pa), che dal 1° gennaio si affiderà a un nuovo top-management con a capo Maurizio Ghiori e a un nuovo chief-wine maker Franco Bernabei. Il progetto è legato al brand Mediterranean Domains per favorire la cultura del vino, creazione di vini, enoturismo, cosmetici dall’uva, nell’area mediterranea. “Abbiamo in carico su concessione del governo tunisino 200 ettari di vigneto con coltivazione ad alberello, piante di 50 anni che portano dentro la storia dei coloni francesi e italiani.
Abbiamo portato in Tunisia la rivoluzione in termini qualità”, spiega Maurizio Miccichè, titolare della casa vinicola. Al vigneto tunisino si affiancano i 200 ettari a Primitivo in Puglia, i 120 di Nero d’Avola che si sommano ai 100 della montagna di Cori eone per fare 1.150 ettari di vigne, 700 delle quali in partecipazione. “Completiamo il percorso Mediterraneo che non è soltanto un concetto geografico ma porta con sé l’eccellenza e l’autenticità con una produzione significativa per rispondere alle esigenze del mercato globale e servire un consumatore differenziato”. Calatrasi esporta in 25 paesi e l’export rappresenta il 60% del fatturato che sfiora i 13 milioni di euro. Quarantatré dipendenti, dal 2000 a oggi ha realizzato 14 milioni di euro di investimenti. “Abbiamo puntato all’autosufficienza, a un rigidissimo controllo della qualità e alla differenziazione delle tipicità. Possiamo dire di essere l’unica realtà meridionale in grado di gestire il ciclo produttivo dei vino”.

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