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Italia Oggi

Consigli utili sui vini... ... Come fare buoni acquisti... Il 2008 si chiude con un’evidente crisi economica e di mercato. I settori che sino a poco prima avevano trainato il sistema monetario risultano in un’avanzata decadenza, colpa di una base mondiale ormai fuori sistema per alcuni, colpa, anzi, semplicemente ricorso di un’epoca storica per altri. In realtà ciò che viene prospettato catastroficamente come un nuovo arrivo del famoso 1929, maschera alcuni aspetti positivi. Certo, un po’ articolati e ben nascosti, ma se studiati e recuperati con attenzione e creatività in grado di mettere di mettere in moto o in grado di far migliorare alcuni aspetti di un mercato che, in Italia, non risulta davvero secondo a nessun altro paese. Il mercato del lusso si trova in una posizione altalenante, cosa che stupisce fino a un certo punto; in realtà ciò che pare subire una relativa crisi di consumi e proposte è quello vitivinicolo.
Si sa, l’Italia non pecca né dal punto di vista enologico né dal punto di vista culinario, ovviamente si seguono esigenze differenti e le richieste possono variare ma, le statistiche confermano che, se sfruttato in maniera appropriata, il “mondo del vino” garantisce ancora ottime prospettive. Nessun produttore può negare che il calo c’è stato e la crisi ha coinvolto in qualche modo anche il loro settore ma, le prospettive sono allettanti; del resto la maggior parte della popolazione non rifiuta quello che comunemente viene definito “un buon bicchiere” e si trovano ancora persone disposte a fare follie per l’acquisto di vini pregiati d’annata. Ovvio, tutto è relativo e tutto, facendo parte del consumo, segue e si adatta alle regole della moda e della società; ma ciò che rimane confermata è l’intraprendenza dei produttori, la voglia del miglioramento e la possibilità, da parte dei consumatori di poter scegliere prodotti di ottima qualità a costi molto vari e decisamente adattabili a tutte le portate. Questa è la vera potenzialità produttiva: la capacità di offrire al mercato vini in grado di soddisfare esigenze disparate. Il discorso vale senza dubbio per l’intera penisola, vale per i vini freschi del nord come per i rossi strutturati e corposi della Sicilia.
Il consumatore si trova di fronte a una vasta gamma, solo l’imbarazzo della scelta nel mettere sulla tavola ottimi vini rimanendo in un budget molto ristretto, addirittura capace di non oltrepassare i 50 euro. La carrellata si apre con un Prosecco di Valdobbiadene Doc Brut di Vigna Dogarina dalle amate bollicine dal colore giallo paglierino e riflessi dorati. Il perlage è fine e di buona persistenza. I sentori sono agrumati, buona l’eleganza floreale che si sprigiona dopo una brve ossigenazione. Al palato il gusto è gradevole bilanciato dalla discreta acidità. Il prezzo è assolutamente contenuto poiché oscilla attorno ai 10 euro. Assai indicato per i primi piatti della cucina italiana risulta essere il Colli Orientali del Friuli Doc Ribolla Gialla “Turian” annata 2007 dell’azienda Collavini. Un vino dal colore giallo paglierino, dalle note fruttate e intense: ananas, pompelmo unite a un leggero sentore di pesca gialla sul finale, il tutto arricchito da profumi vegetali. In bocca ha un perfetto equilibrio tra freschezza e acidità che fa valere per intero i suoi 25 euro circa di costo.
Per arricchire la varietà e la provenienza geografica degno di considerazione è il San Severo Doc “Canticum” annata 2006; un rosso pugliese dal colore rubino intenso con riflessi granati, un vino caratterizzato da fragranze di frutta rossa matura e di confettura alle quali si aggiungono note floreali e speziate come il pepe nero. Al palato i tannini sono ben bilanciati, nel finale si trovano richiami ai profumi fruttati. Ottimo per pietanze a base di carne e ottimo il costo, poiché non si superano i 6 euro. Come finale, in prossimità delle feste, un elegante Moscato d’Asti Docg “Bos D’la Rei”, ultima annata, di Batasolio. Un vino dolce dal colore giallo paglierino con riflessi dorati; i profumi di frutta a polpa bianca e le fragranti note floreali lo rendono molto gradevole; la buona acidità e la leggere effervescenza lo rendono ancora più intenso con un live richiamo a sapori di agrumi e camomilla. Soli 9 euro in enoteca, particolarmente indicato per la pasticceria di ogni genere. Grande merito al rapporto qualità - prezzo. Grande merito alla professionalità della produzione di cui si porta il marchio.

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