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Italia Oggi

Alcolici, pubblicità corrette ... Il 91% delle campagne su stampa e tv è in regola. L’indagine promossa da Aeep su 2.468 messaggi diffusi in 19 paesi europei... Contrariamente ai timori sollevati da più parti, la pubblicità europea di alcolici, birra e vino, spesso accusata di essere pericolosa e di sfruttare temi sensibili come il sesso e il successo sociale, nel 91% dei casi è corretta e risponde ai criteri e ai principi sanciti nelle norme autodisciplinari, nelle linee guida sul bere responsabile e nelle disposizioni di legge.
È questo il quadro che emerge dall’analisi condotta nei primi 6 mesi del 2008, su iniziativa dell’Alleanza europea per l’etica in pubblicità (Aeep), in 19 paesi europei su un campione di 2.468 messaggi. Rispetto al 2007 l’indagine del 2008 è stata condotta su un panel di paesi maggiore (19 rispetto ai 17) e per un periodo di tempo più limitato; fatto, questo, che ha portato a una riduzione del numero di campagne pubblicitarie esaminate! Tra i paesi con il maggior numero di campagne analizzate ci sono la Germania (466), il Regno Unito (365), la
Spagna (287), la Svezia (259), la Grecia (219), l’Italia (212) e la Francia (202). La" ricerca ha interessato complessivamente 90 canali televisivi monitorati 24 ore su 24 (da cui transita circa il 99% della pubblicità televisiva) e la stampa quotidiana generalista e specializzata (con una copertura pubblicitaria compresa tra il 94% e il 98%).
Complessivamente è emerso che solo il 6% dei messaggi (137) non è conforme alle norme vigenti, mentre il 3% (75) viola le raccomandazioni sul bere responsabile (Rdm) ap te a livello internazionale su iniziativa delle aziende produttrici e distributrici di alcolici. Per quanto riguarda la pubblicità diffusa in televisione, su 417 campagne analizzate sono state riscontrate 27 violazioni (6%), mentre 10 (2%) non rispondono alle norme Rdm.
Nelle 2.051 campagne sulla stampa prese in considerazione sono riscontrate invece 111 violazioni di norme autodisciplinari e di legge e solo 65 delle Rdm. Per quanto riguarda infine, le tipologie di violazioni, nei 212 casi riscontrati compaiono la correttezza (54%), i modelli di consumo eccessivo (10%), l’attrattività sui minori (9%), la pericolosità delle situazioni rappresentate (8%), il buon gusto e le scene raffigurate (6%) e il successo sessuale (5%). Solo nell’1% dei casi la violazione riguardava questioni di ingannevolezza del messaggio.

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