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Tappi a vite e inox per il Gambellara ... Tappo a vite e fusti inox fino a 25 e 30 litri per il Gambellara Doc. E’ questa la recente modifica del disciplinare di produzione di questa Doc rispetto al decreto ministeriale del 1 agosto scorso, pubblicato nella g.u. n. 196 del 22 agosto 2008, approvata all’unanimità dal Comitato nazionale vini (CNV) ed in attesa di pubblicazione in g.u. La rettifica dell’art. 8 del disciplinare di produzione trova ragion d’essere in una sorta di svista nella fase di redazione del decreto di modifica. Non si era, infatti, tenuto conto della condivisione da parte del Consorzio di tutela e dell’intera filiera sull’utilizzo dei contenitori in acciaio inox di capacità di 25 e 30 litri per l’immissione al consumo del Gambellara Doc senza nessuna menzione aggiuntiva. Quindi i vini delle tipologie “Gambellara” e “Gambellara classico”, potranno avere tre diverse modalità per essere immessi al consumo: i contenitori di vetro di capacità massima di 5 litri con tappo raso bocca, e confezionamento consono ai caratteri di pregio della Doc; limitatamente alla tipologia “Gambellara”, è consentito l’uso di contenitori di vetro di capacità massima di 1,5 litri con tappo a vite, oppure in fusti in acciaio inox della capacità di 25 e 30 litri; infine, la qualità Doc “Gambellara” Classico Vin Santo, deve essere commercializzato utilizzando contenitori di vetro non superiori al litro e mezzo, chiusi con tappo raso bocca, e confezionati rispettando precise caratteristiche. A scopo promozionale e su precisa richiesta del Consorzio di Tutela o dei produttori, il Ministero può autorizzare l’utilizzo di contenitori con capacità diverse (3, 6, 9, 12 e 18 litri).

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