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Italia Oggi

Una vita a caccia di relazioni ... Dalle pr nuove passioni: l’evento Uto Ughi per Roma e il comitato organizzatore della Mille Miglia. Il percorso professionale e umano di Alessandro Casali, presidente e a.d. del gruppo Meet ... Da bambino mi chiamavano l’avvocato per il mio atteggiamento istrionico e per il fatto di voler stare con persone più grandi”. Fare l’avvocato, però, ad Alessandro Casali non è mai interessato. Fin da ragazzo ha sviluppato una grande passione per le relazioni pubbliche, che lo hanno portato a fondare il gruppo Meet, al cui timone si trova ormai da diversi anni.
“Ho iniziato a lavorare sin da ragazzo”, racconta Casali. “Tra i miei primi incarichi di rilievo c’è stata l’organizzazione, a metà degli anni 80, del torneo di tennis promosso da Ugo Tognazzi. Dopo la laurea in scienze politiche sono stato consulente per alcune aziende di relazioni pubbliche”. Nel 1991 Casali si trovava a Milano, dove ha maturato l’idea’ di mettersi in proprio. È nata
così la Meet national point. “Ricordo ancora la sede in via Boccaccio. In tutto eravamo tre persone: con me c’erano una segretaria e un collaboratore. Era il periodo in cui a Milano iniziavano a nascere
i problemi legati a Tangentopoli. Percepivo che la città stava attraversando un momento difficile e per questo motivo, poco tempo dopo, decisi di aprire una sede a Roma”.
Nel corso degli anni 90 Casali ha realizzato eventi e campagne per conto di clienti come Federcasalinghe e Manetti & Roberto; per quest’ultima ha seguito il novantesimo anniversario di Boroltalco. “Mi sono reso conto che i clienti non volevano più lavorare con società singole di relazioni pubbliche, ufficio stampa e organizzazione eventi, ma chiedevano una società di comunicazione integrata. Per questo ho messo sotto un unico ombrello societario tre divisioni:
è nato così il gruppo Meet, che comprende tre società ad alta specializzazione nei settori della comunicazione d’impresa, degli eventi e delle relazioni pubbliche”. Si tratta di una delle maggiori realtà italiane nel campo della comunicazione integrata, con sedi a Roma, Milano e Perugia e uno staff di 35 professionisti.
Tra gli incarichi ricevuti, Casali è stato nominato nel 2001 responsabile del cerimoniale e dell’ospitalità dei giornalisti all’evento G8 di Genova, curando anche le campagne di comunicazione e sponsoring. Si è occupato di eventi come Vini nel mondo a Spoleto, Uto Ughi per Roma e Gran Galà per la Croce Rossa Italiana. Dallo scorso anno Casali è presidente del comitato organizzatore della Mille Miglia: “L’obiettivo è quello di rilanciare uno dei simboli dell’italianità nel mondo, anche attraverso i roadshow”. Il numero uno del gruppo Meet lavora almeno 14 ore
al giorno, anche se da un po’ di tempo ha cambiato le sue abitudini. “Da quattro mesi sono papà di Edoardo Federico. Avendolo avuto a 43 anni, ho con lui un rapporto intenso e profondo. Devo ringraziare mia moglie Alessandra che, per starmi vicino, ha sacrificato il suo lavoro. Lei è una grande spalla nella mia vita ed è la padrona di casa nei numerosi ricevimenti che organizziamo”. Casali ama gli abiti di sartoria: “E’ una passione che ho sia da ragazzo. Per un manager il sarto è fondamentale, perché offre eleganza. Sono invece molto scrupoloso nei golf che devono essere di
cashmere. In questo periodo indosso le cravatte realizzate da Roda con il logo di Mille Miglia, mentre tra le scarpe scelgo Church’s, e Hogan e Tod’s per il tempo libero”.
Casali va matto per gli orologi: ne possiede diversi modelli, tra cui un Rolex e un Jaeger-LeCoultre. Da quando lavora con il maestro Uto Ughi, inoltre, è diventato appassionato di musica classica.
“E’ un grande piacere lavorare con il maestro per la manifestazione Uto Ughi per Roma. Faccio anche da mecenate visto che, se i conti chiudono in rosso, intervengo personalmente. Le Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi eseguite dal maestro Ughi sono le mie preferite”. Affezionato dal 1995 ai cellulari Motorola, è recentemente passato ai Nokia, “perché sono più semplici da usare”. Conserva ancora una penna Cartier ricevuta in dono a 18 anni, che usa abitualmente
insieme ad alcune Mont Blanc classiche. Ama l’equitazione e in passato ha partecipato anche a gare di caccia alla volpe (“in versione ecologica”) sul lago di Bracciano. “Sogno sempre il progetto di domani”, conclude Casali, con il pensiero rivolto al lavoro. “L’obiettivo è quello di realizzare un network internazionale, dove Meet sia a capo di una serie di partner stranieri”.

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