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Gambero Rosso, asta per l’Abruzzo ... Aggiudicati 99 magnum per 24.500 €... Grande successo mercoledì sera nella cornice della Città del gusto di Roma per l’asta di beneficenza organizzata dal Gambero Rosso per l’Abruzzo e condotta dal battitore professionista Luciano Carnaroli che ha dato spettacolo catturando l’attenzione del pubblico e divertendolo.
140 lotti sono stati aggiudicati in meno di due ore per un totale di 24.500 euro. L’intero incasso sarà devoluto alla Protezione civile nazionale per la regione Abruzzo.
Paolo Cuccia, presidente di G.R.H. e Daniele Cernilli direttore del Gambero Rosso, hanno ribadito la volontà del Gambero Rosso di impegnarsi in modo continuativo a favore dell’ Abruzzo. “L’asta è soltanto un punto di partenza, il nostro intento è di collaborare in modo continuativo con la regione Abruzzo per contribuire alla ricostruzione”, ha sottolineato Paolo Cuccia, “abbiamo dato la nostra disponibilità alle autorità locali, ad esempio, per lanciare corsi di formazione per i giovani che intendono lavorare nel settore dell’ enogastronomia”.
Vera battaglia per aggiudicarsi alcuni dei lotti più interessanti che hanno spuntato cifre record. Un 3 litri di Sassicaia del 2005, “un vino straordinario, destinato ad un grandissimo futuro, almeno vent’anni”, come ha sottolineato
Daniele Cernilli, è stato aggiudicato a 950 euro.
Cifra record per il lotto dei Brunello di Montalcino (composto da quattro magnum di Col d’Orcia, Banfi, Donna Olga e Casanova di Neri e tre bottiglie da 0,75 di Biondi Santi) aggiudicato a 2.300 euro.
La scultura di Sandro Chia che accompagnava una magnum di Morellino di Scansano di castello di Romitorio e la magnum Barolo Sperss di Gaja 1988, sono stati aggiudicati a 2mila euro ciascuno. Grande successo anche per il lotto degli Amarone (un quartetto composto dalle magnum di Bertani, Dal Forno, Zenato e dalla tre litri di Masi) aggiudicato a 1.600 euro. La serata si è conclusa sulla terrazza del Wine Bar della Città del gusto dove gli ospiti hanno potuto toccare con mano le ricchezze gastronomiche d’Abruzzo messe a disposizione da alcuni dei produttori colpiti dal sisma: i salumi della norcineria De Paulis di Paganica, i formaggi del Caseificio Campo Felice di Lucoli e gli assaggi di pasta realizzati dallo staff di Elodia, della famiglia Muscardi, storico ristorante aquilano abbattuto dal sisma: gnocchi con passata di zucchine e zafferano dell’Aquila, paccheri del pastificio Cocco all’amatriciana bianca.

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