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Italia Oggi

Vitivinicolo, si corre ai ripari ... In arrivo aiuti per altri 15 milioni per la distillazione di crisi... Lo prevede la bozza di decreto che giovedì è passata all’esame della conferenza stato-regioni... Aumentano le risorse per la distillazione di crisi, sintomo di un incapacità da parte di alcune regioni italiane di assecondare le regole di competitivita richieste dal mercato. Stando al testo della bozza di decreto che giovedì è passato all’esame della conferenza stato-regioni, vi sarà un notevole incremento delle disponibilità a favore di chi vuole smaltire le cosiddette scorte di magazzino, che durante l’anno non è riuscito a collocare sul mercato. Un sostegno cospicuo che aggiunge 12 milioni di euro ai fondi previsti per il 2009 e 3 milioni di euro a quelli del 2010. Una misura che andrà a premiare prioritariamente 5 regioni italiane: Puglia, Umbria, Lazio, Abruzzo e Sicilia. Queste regioni, fra l’altro, potranno contare su quasi 9 milioni di euro, pari a poco meno della metà del sostegno globale previsto per il 2009, e di questi i due terzi (6 milioni di euro) andranno alla sola Puglia. Per accedere al sostegno, secondo quanto previsto dalla
disciplina comunitaria e nello schema di provvedimento le quantità di alcole contenute nei sottoprodotti rispetto al volume di alcole contenute nel vino restano pari al 10% del volume di alcole contenuto nel vino prodotto se il vino è stato ottenuto dalla vinificazione diretta delle uve; 7% del volume di alcole contenuto nel vino prodotto, per i produttori di vini bianchi a Doc e a Igt; 5% del volume di alcole contenuto nel vino prodotto, se il vino è stato ottenuto dalla vinificazione di mosto d’uve, mosto di uve parzialmente fermentato o di vino nuovo ancora in fermentazione. Per quanto riguarda il titolo alcolometrico volumico naturale da prendere in considerazione nelle varie zone viticole per determinare il volume alcolico dei sottoprodotti, questo è pari al: 9,0% voi per la zona CI; 9,5% voi per la zona CII;10,0% voi per la zona CIII. Per determinare il prezzo minimo di acquisto del vino il fattore di moltiplicazione è pari a 1,75 euro per volume alcolico al produttore e 1,95 euro per volume alcolico al distillatore. I contratti di distillazione
devono essere presentati, per il 2008-2009, entro dieci giorni dall’annuncio dell’adozione della misura, pubblicato sul portale del Mipaaf; mentre, per la campagna 2009-10 dal 16 ottobre 2009 al 15 novembre 2009. Requisiti essenziali del contratto di distillazione sono l’anagrafica completa e la sede sociale del produttore; la quantità e la gradazione al-colometrica effettiva del vino che si vuole far distillare e che deve essere conforme alle disposizioni in materia di qualità dei prodotti destinati alla distillazione che saranno definiti da Agea; il luogo ove è immagazzinato il vino; il nome del distillatore o la ragione sociale della distilleria e l’indirizzo della distilleria; la dichiarazione secondo la quale il produttore, sotto la
propria responsabilità, si impegna ad addizionare al vino cloruro di litio, nella misura compresa tra i 5 e i 10 grammi per ettolitro secondo le modalità previste dal dm 11 aprile 2001. Perde il diritto all’aiuto pro quota, il produttore che in tutto o in parte non soddisfa le condizioni previste per la raccolta o che non abbia presentato la dichiarazione di raccolta di produzione e di scorte nei
tempi previsti o la presenti con carenze ed inesattezze che compromettano la corretta applicazione delle misure in oggetto. Per quanto riguarda i controlli, delle verifiche sulle caratteristiche dei sottoprodotti e sul corretto assolvimento dell’obbligo di consegna o del ritiro sotto controllo, se ne occupa l’Icq. Per i controlli sui versamenti delle Accise resta competente l’Uft.

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