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Italia Oggi

Terra d’Alfieri è Doc ... Il terra d’Alfieri diventa Doc. Via libera dal Comitato nazionale vini alla nuova denominazione piemontese nelle due tipologie “Terre Alfieri” Arneis e “Terre Alfieri” Nebbiolo. La prima denominazione “Terre Alfieri” Arneis è riservata al vino Bianco, ottenuto dalle uve provenienti dai vitigni Arneis dall’85% al 100%; a essi possono concorrere, congiuntamente o disgiuntamente, uve di altri vitigni a bacca bianca non aromatici autorizzati nella regione Piemonte nella misura massima del 15%. Per la denominazione Nebbiolo riservata ai vini Rossi, ottenuti dalle uve dei vigneti che provengono dalla composizione ampelografica Nebbiolo dall’85% al 100%; il restante 15%può essere rappresentato da uve di altri vitigni a bacca nera. La zona di produzione è ricompresa nelle due province di Asti e Cuneo, relativamente ai comuni di Antignano, Celle Enomondo, Cisterna d’Asti, Revigliasco, San Damiano, San Martino Alfieri, figliole in provincia di Asti e parte dei comuni di Castellinaldo, Covone, Magliano, Alfieri e Priocca in provincia di Cuneo. La resa massima dell’uva in vino finito non dovrà essere superiore al 70% su 7.000 litri/ha per la varietà “Terre Alfieri” Arneis, mentre, per la “Terre Alfieri” Nebbiolo, il 70% sarà calcolato su una produzione massima pari a 5.950 litri/ ha. La resa massima di vino, invece, per poter utilizzare la menzione aggiuntiva “vigna” seguita dal relativo toponimo deve essere del 70% su 6.300 litri/ha per la tipologia Arneis, e 70% su 5.250 litri/ha per la varietà Nebbiolo. Per quanto riguarda le caratteristiche del prodotto “Terre Alfieri” la tipologia Arneis deve avere colore paglierino, odore delicato e fragrante, sapore asciutto, amarognolo, titolo alcolometrico volumico totale minimo di 1-1,50 % Vol, acidità totale minima di 5,00 g/l in acido tartarico ed estratto secco netto minimo pari a 15g/l. La varietà Nebbiolo rosso rubino deve avere un profumo delicato con sentore di viola, un sapore asciutto e di gusto pieno, un titolo alcolometrico volumico totale minimo 12,50 % Vol, un’acidità totale minima di 4,50 g/l in acido tartarico e un estratto secco netto minimo di 20 g/l.

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