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Italia Oggi

Il Nobile al restyling … Dal 30 luglio 2009 è all’esame del Mipaf il nuovo documento che disciplinerà la produzione della Docg Vino Nobile di Montepulciano, ma anche del Rosso e del Vin Santo Doc. L’obbiettivo è rendere più identitario il prodotto e, interpretare al meglio le microzone di produzione. Il disciplinare di produzione del Nobile di Montepulciano, datato 1966, aveva subito l’ultima modifica nel 1999. Queste le novità proposte: ridimensionato l’utilizzo di Canaiolo, poiché non risulta vitigno di riferimento per la produzione del Nobile. L’uso di uve bianche per il Nobile viene limitato ad un massimo del 5%; ormai si tratta di una pratica abbandonata per la produzione di rossi locali, ma necessaria per produrre il Vin Santo di Montepulciano. Invariata la percentuale minima di Sangiovese (detto Prugnolo Gentile a Montepulciano) con un minimo del 70% fino ad un massimo del 100%. Semplificate le norme che disciplinano l’utilizzo di vitigni complementari, con una maggiore flessibilità per i prodotti nel futuro.

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