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Italia Oggi

Qualità antidoto alla crisi ... Stefàno: avanti con la lotta alla contraffazione... Qualità. È la parola d’ordine della Puglia per uscire dalla situazione di crisi nella quale versa il mondo vinicolo e l’agricoltura in generale. Come sostiene il neo assessore regionale all’agricoltura, Dario Stefàno. “Abbiamo prodotti vicini all’eccellenza. La qualità è la frontiera, il tema ineludibile se si vuole uscire dalla crisi. E dobbiamo andare avanti con la lotta alla contraffazione, contro chi spaccia per pugliesi prodotti che invece provengono da altrove”.

Domanda. Iniziamo con il vino e iniziamo con la vendemmia, quali sono le previsioni?

Risposta. È prevista una possibile flessione del 10-15% rispetto alla produzione dello scorso anno, ma le condizioni di partenza, ad eccezione di alcuni focolai circoscritti di peronospora, oidio e muffa nell’area jonico-salentina, lasciano sperare in un’altra annata.

D. In Puglia però la produzione di vini di qualità continua a essere al di sotto della media nazionale.

R. La nostra ambizione è di divenire protagonisti assoluti della scena mondiale, per la qualità inimitabile e irripetibile su cui occorre investire. La Regione sarà certamente al fianco della filiera, e una occasione preziosa, l’ultima che ci viene data, è quella del piano di sviluppo rurale, con cui supportare l’innovazione del processo produttivo.

D. Quali sono le potenzialità enologiche della Puglia?

R. Si punta ad accrescere la quota del Doc pugliese, ora al 12% della produzione regionale quando il dato nazionale è al 31%, e delle Igt il cui peso si aggira intorno al 19%, a fronte del 28% italiano. Già per il 2009 si prevede un aumento delle Igt al 25% ed un assestamento della Doc, grazie soprattutto alle punte di eccellenza che sfiorano anche il 40-50%. L’ambizione è giungere nel medio-lungo termine al 50% di destinazione a Doc dell’intera produzione pugliese. C’è da dire poi, che le superfici hanno ripreso a salire, toccando i 104mila ettari, dopo il minimo di 102mila del 2007. Non siamo agli oltre 107 mila del 2000- 2001, ma la Puglia, come altre regioni nel Sud, sembra percorrere il percorso della crescita delle superfici, invece della loro riduzione.

D. Questo per quanto nguarda il mondo del vino. Il resto delle produzioni agricole che realtà vive?

R. Si ha una grave difficoltà, dovuta agli effetti pesanti di una congiuntura mondiale che su sistemi fragili come il nostro hanno effetti maggiori. Soprattutto perché dobbiamo fare i conti con una concorrenza sleale di Paesi terzi che immettono sul mercato prodotti con il marchio “made in Puglia” quando non sono realizzati nella nostra regione. Questo incide sul sistema dei prezzi e fa sì che le nostre imprese siano fuori redditività.

D. Quali sono le caratteristiche delle imprese pugliesi?

R. Il sistema vive di una grande frammentazione, 350 mila aziende con una superficie media di 3,5 ettari. Una dispersione che non consente di fare massa critica e che amplifica le distorsioni del mercato.

D. Come pensa, quindi, di agire?

R. Dobbiamo utilizzare il know-how che abbiamo per produrre sempre maggior qualità e valorizzare le produzioni di eccellenza. Per fare questo abbiamo avviato un percorso la Gdo per la sensibilizzazione verso i prodotti pugliesi. A breve, poi, saranno riconosciuti ufficialmente i distretti agroalimentari Terra d’Otranto e di Bari-Foggia.

D. E in tema di promozione, quali sono le azioni intraprese?

R. Abbiamo iniziato una campagna di valorizzazione con il marchio-ombrello “Prodotti di Puglia” attraverso il quale sostenere la promozione e garantire la tipicità ed il legame territoriale dei prodotti agroalimentari. A settembre abbiamo pubblicato il regolamento per la concessione in uso del marchio, mentre nel mese di ottobre prenderanno il via i test per le procedure di certificazione su quattro-cinque prodotti freschi. Dopo sei mesi di sperimentazione saranno selezionate le aziende di certificazione in modo da dare il via alla procedura che consentirà di legare il marchio al controllo della filiera, avremo cioè la completa tracciabilità dei prodotti che staranno sotto l’ombrello Prodotti di Puglia.

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