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Italia Oggi

Montecucco, ovvero non solo Chianti ... In Toscana non c’è solo Chianti. C’è anche il “Montecucco”. C’è del nuovo nei brindisi targati Toscana e nel bicchiere si ritrova tutto il gusto e la tradizione della Maremma. Il successo della prima edizione di “Maremma Wine Shire”, il primo Salone dei Vini della Maremma Toscana che si è svolto in maggio nel grossetano è la conferma. Il nuovo che avanza è fatto di oltre 170 produttori che negli ultimi vent’anni hanno prodotto vini di assoluta eccellenza e che vantano ben sette Doc (Ansonica Costa dell’ Argentario, Bianco di Pitigliano, Capalbio, Montecucco, Monteregio di Massa Marittima, Parrina, Sovana), una Docg (Morellino di Scansano) e due Igt (Maremma Toscana, Toscano o Toscana). L’idea portante di Maremma Wine Shire, che tornerà nel 2011, è della Camera di Commercio di Grosseto che ha lavorato in collaborazione con GrossetoFiere e Luca Maroni. Stella di prima grandezza è il Montecucco. Dieci anni fa con il nome del Montecucco Doc venivano prodotte poche decine di migliaia di bottiglie e sul territorio si contavano una decina di cantine. Tra il 2000 e il 2010 il Montecucco Doc si fa largo nella costellazione dei grandi vini toscani, crescendo in qualità e quantità. Un passaggio fondamentale per lo sviluppo della denominazione è stata la nascita del Consorzio di Tutela, fondato da 21 produttori nel 2000, due anni dopo il riconoscimento della Doc nel 1998. A dodici anni di distanza i produttori adesso aspettano la Docg. L’appeal della zona è forte visto che anche il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha acquistato nel 2008 per 18 milioni di euro i 700 ettari dell’azienda agricola Montecucco. Vip a parte, sono terre di vignaioli e di vigneron in rosa. Numerose infatti sono le donne che guidano aziende vitivinicole maremmane. La prima ad investire in zona, 20 anni fa, fu Elisabetta Geppetti. È stata lei a vincere la sfida. Poi sono seguite tante altre signore del vino. Certo, al top delle cantine toscane c’è sempre il Chianti che, anno dopo anno, batte mode e tendenze e si conferma sempre uno dei vini più apprezzati dagli italiani. I dati elaborati in occasione del Vinitaly 2010 da Iri Infoscan dicono che è al 2° nella classifica dei vini più venduti nella grande distribuzione a livello nazionale e risulta sempre tra i più esportati.

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