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Italia Oggi

Ma in export vince chi innova Taggare i vini per rintracciarli ... L’innovazione fa immagine e premia in Italia e all’estero. Ne sa qualcosa Piero Antinori, il presidente della Marchesi Antinori, che mercoledì scorso, al Quirinale, è stato insignito del premio Leonardo 2011 dal capo dello stato, Giorgio Napoletano. Imprenditore con il pallino dell’innovazione, Antinori è uno dei protagonisti del progetto Wine Tracciability, un pilota inteso o garantire la rintracciabilità (come da regolamento Ce n, i 78/2002) con t’impiego di una nuova tecnologia: quella della radiofrequenza (RFId). Il progetto, partito nei 2010 in collaborazione con Indicod-Ecr (l’associazione che promuove la diffusione di standard utili a rendere più efficienti te imprese del mondo del largo consumo) e con il Consorzio Tuscania vede coinvolte, oltre a Marchesi Antinori, altre tre aziende vinicole: Barone Ricasoli, Le Macchiole e Ceretto e due distributori di vini di Hong Kong: Watson’s Wine Cellar e Summergate. È consistito nel mettere a punto e nell’implementare nuovi processi aziendali indispensabili per rendere rintracciabili bottiglie di vini di alto pregio destinate all’export. Se il gioco varrà la candela si saprà fra fine marzo e aprile prossimi, quando una prima spedizione di atto pallet, contenenti 630 colli e 3.780 bottiglie raggiungerà Hong Kong. Di fatto mille singole bottiglie (di Chianti Classico Peppola e di Pinot Grigio Santa Cristina nei caso della Marchesi Antinori), ma anche sui pallet sono stati applicati due tipi diversi di tag, ossia delle speciali etichette in cui sono incorporati dei chip. I tag sulle bottiglie consentiranno ai loro acquirenti di verificarne l’autenticità leggendo i tag con uno smartphone e ai funzionari dell’azienda r produttrice di controllare se quella bottiglia era destinata a quel mercato (contrastando così il fenomeno del mercato grigio). I tag sui pallet, che registrano per 16 volte lungo il viaggio dì oltre 37 mila km la temperatura cui le bottiglie sono sottoposte, consentiranno di verificare che non siano state sottoposte a sbalzi termici tali da danneggiarne il contenuto. Presso la sua tenuta di Tignanello, Marchesi Antinori ha anche portato avanti una sperimentazione in vigna: insieme a Same Deutz-Fahr e a Tecnovit; ha implementato un innovativo sistema di controllo della chioma, applicato alla viticoltura di precisione. Impiega un trattore per vigneti Same Frutteto3 S dotato di antenna Gps terminal I-Monitor con mappe di precisione e interfaccia Isobus, combinato con una defoliatrice Tecnovit 11 VRT ad azione variabile che comunica con il trattore e indica alla macchina quante foglie deve eliminare in ciascuna zona. Un sistema che sarà premiato a metà febbraio prossimo alla fiera Fima di Zaragoza (Spagna).

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