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Italia Oggi

La cantina scultura di Pomodoro ... Il dardo rosso per l’opera d’arte dove si produce il Montefalco ... Il progettista Giorgio Pedrotti racconta la realizzazione del Carapace per i Lunelli in Umbria ... Un dardo rosso di 18 metri, liscio, tagliente, perfetto, conficcato nel terreno indicherà la tenuta di Castelbuono, 30 ettari in Umbria, tra Bevagna e Monte- falco, della famiglia Lunelli che a Trento produce le bollicine Ferrari. E che oggi è l’unica al mondo a poter vantare una cantina (2.800 mq su due piani) sotto un’opera d’arte firmata nientemeno che dal maestro Arnaldo Pomodoro. Ai visitatori, oltre all’ebbrezza di degustare il Montefalco Sagrantino, e il Montefalco rosso, la cantina Carapace farà provare qualcosa in più: l’emozione di entrare nel cuore cli una scultura. La stessa emozione che ha fatto vibrare i sensi dell’ottantenne maestro Pomodoro, che ha vissuto l’esperienza della creazione della cantina per gli amici Lunelli con l’entusiasmo di un ragazzo. 11 cantiere è concluso, restano ancora da sistemare gli arredi interni e il giardino, e l’inaugurazione è prevista per giugno. Di Arnaldo Pomodoro è infatti la scultura, simile al dorso di un’enorme testuggine preistorica, il Carapace appunto, che ricopre come una cupola di 30 metri di diametro la cantina ipogea su due piani: a raso per le degustazioni ricoperto dalla cupola (600 mq), e uno interrato (2.200 mq) con le barriques. Due ambienti uniti da una scala elicoidale. La luce arriva dalle finestre che girano tutt’intorno tra la fine della cupola, che poggia su otto piedi, e il terreno a raso. Il progetto architettonico si deve a Giorgio Pedrotti, e al suo studio di Trento. Pedrotti, allievo del maestro fiorentino Giovanni Michelucci, racconta che l’idea ha avuto una lunga gestazione, quasi dieci anni, ma poi la costruzione E stata rapidissima, un paio d’anni. L’idea del Carapace è nata dall’amicizia a tre fra la famiglia Lunelli, il maestro Pomodoro e il progettista Pedrotti che per i Lunelli aveva già realizzato la cantina toscana di Podernovo, vicino Ponsacco, nel Pisano dove i Lunelli producono un Supertuscany. L’idea, ha raccontato Pedrotti, è stata avvicinare l’opera di un grande maestro della scultura come Pomodoro con un edificio luogo di lavoro dove si trasforma il prodotto delle vigne in vino. Una costruzione che ha un fortissimo legame con la terra e che necessita di una integrazione naturale con il paesaggio. “Il Carapace è una scultura prestata all’architettura, una scultura da vivere”, ha sostenuto Pedrotti che ha spiegato la difficoltà di interfacciare le idee scultoree di Pomodoro e farle diventare sostenibili dal punto di vista sismico, termico così come richiede il processo produttivo del vino, e cli renderle compatibili con le norme del luogo, e con il paesaggio”. La struttura portante interna della cupola è di travi reticolari in legno lamellare, rivestito con materiali di vetro-resina e una parte plasmata con una rete metallica stampata che lascia ottenere forme plastiche. L’esterno della cupola è in lastre di rame su matrice di Arnaldo Pomodoro, con graffi e rugosità molto sottili: una decorazione ottenuta con processo elettrolitico. E questa l’opera d’arte di Pomodoro che si potrà ammirare dall’alto grazie ad un percorso circolare che gli gira intorno ottenuto con collinette artificiali opera del paesaggista Ermanno Casasco.

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